19 Febbraio 2014

Mps, il tribunale di Firenze non decide su riunione cause

Mps, il tribunale di Firenze non decide su riunione cause

Il presidente della terza sezione civile del tribunale di Firenze, Alberto Cappelli, dopo l’ udienza di ieri si è riservato la decisione sull’ eventuale riunificazione delle quattro cause promosse per le richieste di danni nei confronti di Nomura (per 700 milioni) e Deutsche Bank (500 milioni), e le azioni di responsabilità nei confronti dell’ ex presidente Giuseppe Mussari e l’ ex direttore generale Antonio Vigni. L’ udienza, che si è svolta nonostante l’ assenza del legale del Codacons, costituitosi parte civile (l’ avvocato aveva aderito allo sciopero nazionale), è durata circa 40 minuti. Solo dopo che il giudice Cappelli avrà deciso se riunire le quattro cause, tutte o parzialmente, verrà affrontata un’ altra questione preliminare che vede al centro la competenza tra Firenze e la corte di Londra, a proposito dell’ azione risarcitoria nei confronti di Nomura avanzata dai vertici di Mps. L’ 11 dicembre scorso il giudice Ludovico Delle Vergini, in occasione della prima udienza della causa contro i giapponesi di Nomura, Mussari e Vigni, aveva rimesso la decisione sull’ eventuale riunificazione delle cause al presidente della terza sezione Cappelli. Contro le due banche straniere e gli ex vertici del Monte anche la Fondazione Mps ha promosso due distinte cause: una contro Nomura, Mussari e Vigni e l’ altra contro Deutsche Bank e Vigni. Intanto sul mercato continua a tenere banco il possibile riassetto dell’ azionariato dell’ istituto in vista dell’ aumento di capitale da 3 miliardi atteso per maggio. Dopo la cessione del 2% a gennaio, la Fondazione ha infatti in corso contatti con soggetti stranieri per cedere larga parte della sua quota. In settimana è attesa una riunione della Deputazione generale. (riproduzione riservata)
claudia cervini

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