6 Luglio 2016

MPS. Il Tesoro prepara la “scudo”. Codacons. Basta aiuti, chi ha sbagliato paghi

MPS. Il Tesoro prepara la “scudo”. Codacons. Basta aiuti, chi ha sbagliato paghi

Agenpress – La situazione del Montepaschi è precipitata a causa di una lettera della Bce che chiede un piano per smaltire 10 miliardi di crediti deteriorati entro tre anni. E ora si impone una qualche soluzione di sistema di cui stanno discutendo da giorni esponenti del governo italiano e della Ue.

Il Tesoro punta a ottenere il benestare della Commissione Ue sfruttando le deroghe previste per i casi di rischio sistemico e l’allentamento delle ferree regole dopo la Brexit.

Il progetto prevede, secondo quanto si apprende, la cessione a un nuovo fondo, capitalizzato con circa 5 miliardi, di parte dei 47 miliardi di crediti deteriorati. Le perdite che ne deriveranno, inevitabili visto che la cessione non potrà che avvenire a prezzi scontati, saranno poi coperte con un nuovo aumento di capitale, il terzo in cinque anni. A questo punto entraranno in scena i 150 miliardi di liquidità di garanzia oggetto del via libera della Ue all’Italia.

“Siamo pronti a intervenire sul settore bancario, se sarà necessario. Sulle modalità dipenderà dalle richieste italiane”, ha detto  il neo commissario Ue ai Servizi finanziari, Valdis Dombrovskis. “Siamo consapevoli delle difficoltà attuali delle banche italiane: la bassa redditività e le grandi sofferenze hanno messo sotto pressione gli istituti di credito sui mercati”, ha aggiunto il politico lettone intervenendo all’Europarlamento.

Contrario il Codacons all’ipotesi di un ulteriore aiuto da parte del Governo al Monte dei Paschi di Siena, per alleggerire la banca dei suoi 47 miliardi di crediti deteriorati.

Ancora una volta il Governo pensa di fare da “badante” a Mps attraverso fondi come Atlante e altri creati ad hoc, che ripianino le conseguenze della disastrosa gestione dell’istituto di credito – spiega l’associazione – I soldi per garantire azionisti e obbligazionisti non li deve versare la collettività ma i manager che hanno sbagliato e le autorità di vigilanza come la Consob che hanno permesso si arrivasse ad una tale situazione di crisi. Per questo contestiamo fermamente la possibilità di un doppio scudo per salvare Mps e il ricorso ad un nuovo aumento di capitale.

Azionisti e obbligazionisti Mps devono correre ai ripari tutelando la propria posizione in sede penale – prosegue l’associazione – per questo invitiamo i risparmiatori ad intervenire nel procedimento aperto a Milano dove gli ex vertici della banca sono accusati di falso in bilancio e manipolazione del mercato, costituendosi parte civile attraverso il Codacons (già ammesso dal Tribunale assieme a quasi 500 azionisti rappresentati dall’associazione) e chiedendo un equo risarcimento danni nei confronti dei responsabili di illeciti.

 

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