23 Gennaio 2013

Mps il giorno dopo, fra reazioni e accuse. Bersani: “Nessuna responsabilità per il Pd”

Mps il giorno dopo, fra reazioni e accuse. Bersani: “Nessuna responsabilità per il Pd”

Da Altoadige.it

ROMA – Clima rovente a Siena e a Palazzo Rocca Salimbeni che si trova in mezzo a due fuochi: il day after le rivelazioni sull’ operazione Alexandria e l’ immediata vigilia dell’ assemblea straordinaria degli azionisti di venerdì. A tenere banco le reazioni di enti, sindacati e politici attorno alla bufera che si è abbattuta sul Monte dei Paschi. Intanto lo scandalo derivati pesa in Borsa , dove le azioni dell’ istituto senese, all’ indomani del passo indietro dell’ ex presidente Giuseppe Mussari dal vertice dell’ Abi, perdono il 5% a 0,26 euro. E la Fondazione Montepaschi di Siena presieduta da Gabriello Mancini valuterà un’ eventuale azione di responsabilità ai danni della precedente gestione. Fioccano intanto le reazioni sia dal mondo politico che da quello sindacale e delle associazioni di consumatori. Bersani, nessuna responsabilità per il Pd. “Nessuna responsabilità del Pd, per l’ amor di Dio… il Pd fa il Pd e le banche fanno le banche”. Così Pierluigi Bersani, arrivando ad Albano Laziale per il tour elettorale, risponde su eventuali responsabilità del partito nel caso Mps e le conseguenti dimissioni del presidente di Abi. Ingroia, Monti regala soldi alle banche. “Erano bugie quelle che ci hanno raccontato- dice invece Antonio Ingroia, candidato leader di Rivoluzione civile- mentre il debito della Grecia diminuiva e quello europeo rimaneva stabile, quello italiano è aumentato di ben 7,4 punti in un anno di governo Monti. A questo si aggiunga il vero scandalo, il regalo di 3,9 miliardi di euro che il governo del Professore ha fatto alla Monte dei Paschi di Siena prelevandoli direttamente dalle tasche degli italiani. Una cifra che quasi corrisponde ai ricavi recuperati con l’ Imu, tassa ingiusta che ha letteralmente svenato le fasce più deboli”. Centrodestra all’ attacco. Sul versante opposto, durissime le dichiarazioni degli esponenti del centro-destra, senese e nazionale. Il coordinamento comunale e provinciale del Pdl di Siena si dissocia dal “teatrino di quanti cercheranno, fra i molti che ne hanno fatto parte, di prendere le distanze dal ‘sistema Siena'”, dicendo “io l’ avevo detto, io ero contro”. Da Roma tuona anche il presidente del Pdl al Senato Maurizio Gasparri : “Se la magistratura metterà lo stesso zelo che ha messo in altre vicende su quella del Montepaschi, ci troveremo davanti ad una vicenda di enorme portata – ha detto Gasparri -. A cominciare dall’ acquisto di banche a prezzi assurdi da parte del Monte”. Fabrizio Cicchitto , capogruppo Pdl alla Camera, esprime un concetto paradossalmente simile a quello di Ingoria: “In tutta la vicenda riguardante il Monte dei Paschi, che ha avuto un prestito di circa 4 miliardi di lire, è indispensabile fare pienamente luce anche perchè il governo si è svenato con una cifra vicina a quella che viene ricavata dall’ Imu”. Sulla stessa linea anche il j’ accuse su Twitter di Giorgia Meloni , fondatrice di Fratelli d’ Italia: “A Mps 3,9 miliardi di aiuti di Stato sotto forma di MontiBond, più dell’ intero valore dell’ Imu sulla prima casa. E’ follia spremere le famiglie per aiutare le banche”. Aspro il giudizio di Antonio Leone , vicepresidente della Camera del Pdl: “La vicenda del Mps è la conferma che le banche in odore di sinistra possono concedersi in Italia tutte le ‘distrazioni’ possibili, naturalmente a spese dei risparmiatori”. E Giulio Tremonti , leader della Lista Lavoro e Libertà, affida a un tweet le sue perplessità circa “la mancata lettera di vigilanza di Draghi a Siena”. Monaci, appello a chiarezza e responsabilità . Sul Monte “a partire da Antonveneta deve essere fatta chiarezza a 360 gradi. Ognuno si deve assumere le sue responsabilità politiche”. Così Alfredo Monaci, candidato in Toscana della Lista Monti, membro del cd di Mps dal 2009 al 2012 e presidente di Biverbanca. “Quello che oggi emerge dai giornali è riferito a fatti antecedenti alla mia presenza nel cda del Monte dei Paschi. Sfido chiunque a trovare una mia dichiarazione favorevole o contraria all’ acquisto di Antonveneta – ha aggiunto Monaci -. Adesso, per il Monte, si prospetta un futuro abbastanza difficile ma presumo che con lo spread in calo possa velocemente risalire la china. Comunque – conclude -, chi dice che la politica è fuori dal Monte dei Paschi si sbaglia perché Profumo è espressione della politica”. L’ ex sindaco di Siena, cambiare i vertici. “La nostra comunità ha bisogno di chiarezza perchè quello che sta emergendo sta facendo male alla banca e a tutta la città. Da sindaco, non appena ho potuto capire la gravità della situazione, sono stato il primo a chiedere un cambiamento al vertice della Banca”. Lo scrive sul suo profilo Facebook l’ ex sindaco di Siena e candidato alle prossime elezioni amministrative Franco Ceccuzzi (Pd) che ieri sera, sempre su Fb, aveva già commentato sia le notizie sul Monte dei Paschi sia le dimissioni di Giuseppe Mussari dalla presidenza dell’ Abi. Axa vicina a Rocca Salimbeni. Al di là delle Alpi ci pensa Axa a gettare un po’ di acqua sul fuoco. “Mps è il nostro partner in Italia, la collaborazione va molto bene e intendiamo continuare a svilupparla”, ha spiegato all’ Ansa un portavoce del gruppo assicurativo francese, azionista di Montepaschi e titolare di una joint venture con la banca toscana. La società transalpina non ha voluto fare commenti specifici sulle vicende di questi giorni, perché “non sta a noi farlo”. I sindacati. “Mps ha il dovere di spiegare ai lavoratori la reale situazione della banca e le reali responsabilità delle precedenti gestioni e di quella attuale”. Lo afferma in una nota la Fisac-Cgil, commentando le dimissioni di Mussari “del quale avevamo chiesto più di un anno fa unitariamente, nel silenzio di tanti che oggi sembrano aver ritrovato la parola, le dimissioni da presidente della banca. L’ azienda – chiede la Fisac-Cgil – convochi le organizzazioni sindacali, affronti il tema del risanamento accantonando inutili progetti quali le esternalizzazioni e la neutralizzazione del contratto integrativo”. Bonanni solidale con Mussari. Mentre molti esponenti politici si scagliano contro il “presidente-avvocato”, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni conferma il suo apprezzamento per Giuseppe Mussari. “Ho molta stima dell’ avvocato Mussari – ha detto Bonanni a margine di un convegno all’ Istituto Sturzo – mi dispiace davvero di questa situazione, perchè la sua presenza all’ interno delle parti sociali è stata molto positiva. Spero che riesca ad uscire da questa vicenda e continuare la sua opera preziosa”, ha aggiunto. I consumatori. Il Codacons, invece, si costituisce parte civile: “Ci costituiremo a Siena dove è già aperto un procedimento da parte della Procura in relazione ad operazioni sospette che vedono coinvolta Mps”, ha detto il presidente Carlo Rienzi. “Riteniamo – aggiunge Rienzi – che gli utenti, sia clienti della banca che azionisti del Monte dei Paschi, abbiano subito un danno dalle operazioni sui derivati, certificato dalle pesanti perdite in Borsa registrate in queste ore dai titoli dell’ istituto senese”. Abi . Intanto a Roma, all’ Abi non sono ancora chiare le dinamiche del dopo-Mussari e si prevedono tempi lunghi per la sostituzione dell’ ex presidente Mps a Palazzo Altieri. Al momento non è stato infatti convocato nessun comitato esecutivo straordinario, e il prossimo appuntamento in calendario è fissato al 20 febbraio. Tutte le soluzioni sono quindi possibili, tranne un ripensamento dello stesso Mussari che ha presentato dimissioni “irrevocabil” nella lettera al vicepresidente vicario dell’ Abi Camillo Venesio, che ha assunto – pro tempore – la guida dell’ Abi.
 

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