Mps , il Codacons non si dà per vinto valuta appello al Consiglio di Stato
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fonte:
- Milanofinanza.it
Mps , il Codacons non si dà per vinto valuta appello al Consiglio di Stato” src=”/upload/img/TMFI/201302221249555612/img723176.jpg”> Dopo il via libera del Tar del Lazio ai Monti Bond per Mps , il Codacons sta valutando l’ appello al Consiglio di Stato. Il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso dell’ associazione dei consumatori che aveva chiesto la sospensione della delibera di Bankitalia che autorizza l’ emissione del prestito da 3,9 miliardi di euro. Nell’ ordinanza si legge che il tribunale non vede “situazioni di pregiudizio immediato e diretto” nell’ emissione. Le ipotesi formulate dai ricorrenti, ha spiegato il Tar, di una misura “legata a conseguenze pregiudizievoli per l”intero Paese e a danno della collettività”, anche con conseguenze gravose per l’ istituto bancario appare “indeterminata e meramente eventuale nel suo realizzarsi, allo stato del procedimento finora espletato”. Ma per il Codacons il Tar del Lazio ha rigettato la sospensione dei Monti Bond non perché regolari e legittimi, ma solo perché al momento, in mancanza del decreto di erogazione del prestito ancora non emesso, non vi sarebbe un danno grave e irreparabile immediato. L’ associazione valuterà quindi già oggi se proporre appello al Consiglio di Stato o attendere l’ emissione del decreto di sottoscrizione per tornare al Tar sempre che il ministro Grilli non si astenga dall’ emanarlo. Il mercato comunque non crede che il Codacons possa vincere e premia il titolo Mps (+1,8% a 0,226 euro) in attesa che entro il 1 marzo vengano emessi i Monti bond a suo favore. ” Non siamo sorpresi dalla sentenza del Tar del Lazio , dal momento che l’ emissione degli aiuti di Stato è il solo mezzo per migliorare i coefficienti patrimoniali della banca senese”, sottolineano gli analisti di Mediobanca che ribadiscono il rating neutral su Mps (target price a 0,22 euro) , data la volatilità del prezzo delle azioni e del rendimento del debito sovrano italiano . Si ricorda che i Monti bond sono costosi (cedola iniziale del 9% in crescita di 50bp ogni due anni) e altamente diluitivi (la conversione in azioni avverrebbe a uno sconto del 30% sul Terp). Tanto che per Exane Bnp Paribas (rating underperform e target price a 0,18 euro), che oggi in un report sulle banche italiane ha ridotto le stime di eps 2012- 2015 di Mps in media del 10 % , aspettandosi una perdita 2012 a 20 milioni di euro, la banca non sarà in grado di pagare la cedola dei Monti bond in contanti. Exane si aspetta che nel 2013 la cedola sarà regolata in azioni di nuova emissione e non con l’ emissione di nuovi Monti bond.
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