1 Marzo 2013

Mps, emessi Monti bond incassati 4,071 miliardi

Mps, emessi Monti bond incassati 4,071 miliardi

MILANO Banca Monte Paschi volta pagina. A otto mesi dal primo sì del governo agli aiuti di Stato, la banca senese ha emesso i Monti bond, strumenti finanziari sottoscritti dal ministero dell’ Economia necessari a mettere in sicurezza il patrimonio dell’ istituto, al centro della cronaca per lo scandalo-derivati. Un’ operazione da 4,071 miliardi di euro. Una cifra che va letta così: 2 miliardi di titoli di nuova emissione, 1,9 miliardi di vecchi Tremonti bond mai restituiti alle casse dello Stato (l’ ex dg Antonio Vigni nel 2010 diceva che li avrebbe rimborsati nel 2012) e 171 milioni d’ interessi sui precedenti bond che ora non sono rimborsati cash ma con nuove obbligazioni, visto che la banca chiuderà il 2012 in perdita per effetto della maxi-pulizia nei conti. Mps nelle ultime settimane ha più volte ribadito che intende rimborsare i Monti bond prima possibile. Il termine per la restituzione è al 2016, un anno dopo rispetto al piano iniziale, modificato in seguito alla richiesta di fine anno di altri 500 milioni per tamponare l’ emorragia derivati. Tuttavia, Il presidente di Mps Alessandro Profumo in assemblea si era detto fiducioso di rimborsare tutto nel 2015. A pensarla in modo diverso è Elio Lannutti, presidente dell’ Adusbef, da tempo impegnato invano tra Tar e Consiglio di Stato (prossima udienza il 22 marzo) per sospendere l’ operazione. Per Lannutti, i Monti bond non sono altro che «un regalo a fondo perduto». Della stessa idea anche il Codacons che ha annunciato di voler impugnare la sottoscrizione da parte del Tesoro di fronte al Tar del Lazio. Imminente invece un altro appuntamento. Il 28 marzo, il cda di Mps si riunirà per tirare le somme sul danno ereditato dalla gestione targata Giuseppe Mussari. In quell’ occasione Profumo e l’ ad Fabrizio Viola alzeranno il velo sul risultato di gestione che dovrebbe evidenziare un rosso di oltre 2 miliardi (secondo una stima di Bloomberg), di cui 730 milioni per colpa della finanza allegra della «banda del 5%» e il resto parte per le svalutazioni fatte nei trimestri precedenti. Intanto, oggi in Borsa il lancio dei Monti bond è stato accompagnato da un certo entusiasmo. Il titolo Mps, in una giornata debole per le banche, è arrivato a guadagnare oltre due punti percentuali, per poi chiudere con un rialzo dell’ 1,25% a 0,21 euro.

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