20 Dicembre 2005

Mps diffidata da sessanta risparmiatori

Mps diffidata da sessanta risparmiatori



Agrigento – Una diffida di pagamento è stata inviata alla direzione generale del Monte dei Paschi di Siena da 60 risparmiatori dell?agrigentino, vittime di una truffa di 8 milioni di euro, di cui sarebbe responsabile Nicoletta Piraino, ex vicedirettrice e responsabile dell?ufficio titoli dell?Agenzia Mps di Naro, comune di 9 mila abitanti. E? l`ultimo atto di una vicenda esplosa lo scorso 28 ottobre, quando Nicoletta Piraino si autodenunciò alla Procura di Palermo dichiarando di avere raccolto da oltre 70 risparmiatori circa 8 milioni di euro sotto forma di obbligazioni e di averli giocati in borsa per ricavarne un guadagno personale.
In pratica la donna avrebbe caricato il denaro su alcuni libretti intestati ai clienti, dismettendo di fatto le obbligazioni che gli stessi avevano ipoteticamente sottoscritto. Ai clienti la donna forniva certificazioni fasulle redatte su moduli obsoleti che giacevano in magazzino. Il sistema è andato avanti per otto anni e i tassi di interesse che venivano promessi dalla vicedirettrice oscillavano tra il 6% ed il 10%. La donna ad ogni scadenza induceva le sue vittime a reinvestire le somme con promesse di ulteriori guadagni. Alla fine però la dirigente si è comunque trovata nelle condizioni di non potere più tenere in piedi la truffa e ha deciso di auto-denunciarsi. Prima di farlo però il 27 ottobre ha realmente contabilizzato tutte le operazioni, spianando di fatto la via alla richiesta di rimborso da parte delle vittime del raggiro.
Alcuni risparmiatori si sono rivolti al Codacons che attraverso il suo rappresentante ad Agrigento, l?avvocato Pier Luigi Cappello, sta cercando di recuperare il denaro. Nel contempo è in corso anche un?inchiesta della Guardia di Finanza. Venerdì scorso il legale agrigentino, accompagnato dal sindaco di Naro, Mariagrazia Brandara, si è recato a Siena nella sede della banca per incontrare il direttore generale Claudio Pieri, il responsabile direzione audit Franco Ermini ed il direttore dell?ufficio legale Nicola Paulesu. La banca ha chiesto altri 6 mesi di tempo. «Abbiamo diffidato la banca al pagamento in tempi brevi dei risparmi – dice Cappello – considerato che molti clienti hanno affidato i risparmi di una vita al Mps e ora ne hanno bisogno».

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