MPS: CODACONS DENUNCIA LA CONSOB ALLE PROCURE DI ROMA E SIENA E ALLA CORTE DEI CONTI
INFORMATA DELLO SCANDALO DERIVATI NON E’ INTERVENUTA
ALLA
CORTE DEI CONTI IL CODACONS CHIEDE ANCHE DI NON REGISTRARE IL DECRETO
DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA CHE AUTORIZZA IL PRESTITO DA 3,9 MLD A MPS
Il Codacons ha presentato oggi una denuncia alla Corte dei Conti contro Bankitalia e Consob, affinché siano accertati i danni prodotti all’Erario derivanti dalla mancata vigilanza dei due enti sulle manovre spregiudicate di Mps.
In particolare, per la vicenda Consob esplosa in queste ore sulla stampa, il Codacons ha ritenuto di inviare l’esposto anche alle Procure di Roma e Siena, che indagano su Mps, perché sia valutata la sussistenza di eventuali fattispecie penalmente rilevanti in capo all’ente.
Scrive l’associazione nell’esposto:
“In tutto questo caos economico-finanziario la Consob sembrerebbe non avere mosso alcun rilievo alle operazioni spericolate del Monte Paschi di Siena, né esercitato alcuna delle funzioni ad essa spettanti pur essendo ben a conoscenza della vicenda. A evidenziare la circostanza secondo la quale la Consob fosse a conoscenza già dal 2011 della situazione e che nonostante questo non sia intervenuta fattivamente è l’inchiesta contenuta nel Corriere della sera del 5.02.2013 dalla quale emergerebbe come la Consob avrebbe potuto verificare facilmente i reati commessi da Mps nell’area finanza e denunciati in un esposto anonimo inviato nell’agosto del 2011“.
Alla Corte dei Conti, inoltre, il Codacons ha chiesto oggi di non registrare il decreto del Ministero dell’economia con il quale si da il via libera al mega-prestito da 3,9 miliardi di euro a Mps, considerate le rilevanti conseguenze economiche per la collettività derivanti da un tale trasferimento di denaro ad un soggetto privato al centro di un gravissimo scandalo finanziario.
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