23 Agosto 2013

Mps: Codacons, da Consob esposto contro attuali vertici

Mps: Codacons, da Consob esposto contro attuali vertici

(ANSA) – ROMA, 23 AGO – La Consob ha presentato un esposto a febbraio 2013 contro gli attuali vertici di Mps per aver fornito informazioni ”non veritiere o quanto meno omissive” in merito al finanziamento dell’operazione Antonveneta e alla presunta operazione in Titoli di Stato (BTP) eseguita da Mps con Nomura. E’ quanto afferma il Codacons in una nota citando documenti in suo possesso secondo cui i fatti contestati nell’esposto presentato dalla Consob si riferiscono, inter alias, a informazioni fornite da Mps in data 23 aprile 2012, 24 aprile 2012, 10 maggio 2012, 25 giugno 2012, 6 luglio 2012, 20 luglio 2012 e 1 ottobre 2012, ovvero relative alla gestione attuale del Presidente Alessandro Profumo e dell’Amministratore Delegato Fabrizio Viola; La Consob ha chiesto alla Procura di aprire un’indagine contro Mps per ostacolo alla vigilanza. Nel secondo documento emerge che la Consob, già a settembre 2012, aveva perfettamente riconosciuto che l’operazione eseguita da Mps con Nomura poteva nascondere un credit default swap, per altro senza che, ricordano i consumatori, la Consob sia tutt’oggi intervenuta per ingiungere a Mps di correggere il bilancio I documenti della Consob, spiega l’associazione ”confermano quanto il Codacons ha sempre asserito e ha anche chiesto di verificare, per il tramite degli accertamenti chiesti al Tribunale Civile e alla Procura della Repubblica, in merito alle responsabilità degli attuali vertici di Mps citati per truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita di aiuti di Stato e delle autorità di vigilanza (Consob e Banca d’Italia) per omesso controllo”. Il Codacons chiede al Governo Letta e al Ministro dell’Economia Saccomanni, di informare prontamente la Commissione Europea e di includere nel Piano di Ristrutturazione, oltre gli interventi già richiesti dalla Commissione Almunia, anche la sostituzione degli attuali amministratori, non potendosi in alcun modo affidare l’implementazione del Piano di Ristrutturazione e con esso la gestione di 4 miliardi versati dai contribuenti ad amministratori che, secondo quanto affermato dalla Consob stessa, abbiano rilasciato informazioni ”non veritiere o quanto meno omissive” all’Autorità di vigilanza e al mercato. (ANSA).

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