27 Marzo 2014

Mps chiede trenta milioni di danni a Codacons

Mps chiede trenta milioni di danni a Codacons

da iltirreno.it

SIENA. Almeno 25 milioni di euro per danni patrimoniali e 5 milioni per quelli non patrimoniali. Tanto chiede Banca Monte dei Paschi di Siena al Codacons, “nella persona del presidente Carlo Rienzi e dell’ ingegner Giuseppe Bisona”. E’ quanto si legge nell’ atto di citazione presentato presso il Tribunale di Roma dagli avvocati di Mps, e reso noto oggi a Siena. Secondo la banca, “gli attacchi gravissimi e irresponsabili” fatta da Codacons “hanno leso il diritto all’ immagine e alla reputazione”. In particolare, si legge nell’ atto di citazione, la banca se la prende con l’ intervento “all’ assemblea del 28 dicembre 2013” dell’ ingegner Bivona e di Rienzi. “Dopo un anno di continui attacchi e accuse strumentali, Bivona ha sostenuta che gli aiuti di Stato ricevuti dalla banca sarebbero stati attuati in modo abusivo, cercando di far credere ai soci e al mercato che l’ operazione di aumento di capitale da 3 miliardi varata da Mps con il placet della Commissione europea, costituisca in effetti in modo perlopiu’ surrettizio per riparare a detti abusi”. Secondo i legali di Mps si tratta tra l’ altro di un attacco che ha “finalita’ eccentriche e contrarie agli scopi istituzionali dell’ associazione, volto a minare alla radice uno snodo vitale con cui l’ attuale gestione sta cercando di risollevare le sorti della terza banca d’ Italia”. Nell’ atto di citazione, circa 100 pagine, vengono riportati i vari interventi fatti dai rappresentanti di Codacons nelle assemblee di Mps e i comunicati diffusi dall’ associazione dei consumatori”, sulle varie vicende legate anche alle inchieste in corso alla Procura di Siena. Infine, vengono anche citate le decisioni del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato che avevano “gia’ respinto i ricorsi di Codacons sui Monti bond”

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