4 Giugno 2015

Mps, Bruxelles per ora non interverrà sul nuovo piano

Mps, Bruxelles per ora non interverrà sul nuovo piano

La Commissione Europa non ritiene che al momento vi siano ragioni per intervenire dopo che Banca Monte dei Paschi  di Siena ha aggiornato il suo piano industriale, fissando nuovi obiettivi al 2018 in accordo con il rafforzamento patrimoniale concordato con la Bce.
“La Commissione è al corrente che Mps  ha adottato nuovi target finanziari. La conformità alla nostra decisione sull’aiuto di Stato è monitorata continuativamente con l’ausilio di un trustee indipendente. Attualmente, la Commissione non ha ragioni di intervenire dato che gli impegni sono rispettati”, ha dichiarato all’agenzia Reuters Ricardo Cardoso, portavoce della commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager.
In pratica, la Commissione Ue ritiene che i nuovi obiettivi della banca: l’utile netto di 880 milioni di euro è previsto al 2018 e non al 2017 non interferiscono con gli impegni presi nel piano di ristrutturazione. Un punto a favore di Mps  che in realtà nel prospetto informativo sull’aumento di capitale da 3 miliardi di euro lanciato lo scorso 25 maggio e tuttora in corso aveva paventato il rischio legato alla valutazione di Bruxelles sul nuovo piano.
A Piazza Affari, intanto, il titolo Mps  scende dello 0,11% a 1,825 euro e i diritti dello 0,84% a 5,905 euro. Il Tar del Lazio ha fissato al 1 luglio la Camera di consiglio per esaminare il ricorso del Codacons contro la Consob, nel quale ha chiesto ieri la sospensione dell’aumento di capitale della banca senese. Per quella data il periodo di offerta, tra il 25 maggio e il 12 giugno, sarà terminato.
L’associazione ha chiesto di sospendere l’autorizzazione concessa dalla Consob, in attesa che siano conclusi gli accertamenti sulle operazioni di bilancio avviate dalla Procura di Milano che riguardano la natura dell’operazione sul Btp 2034 alla base della ristrutturazione del prodotto Alexandria fatta con Nomura e al centro dell’indagine.
Secondo la procura la compravendita di questi Btp sarebbe stata fittizia. Il Codacons ha anche chiesto al giudice amministrativo di “inibire”, anche attraverso la nomina di un commissario ad acta, “tutti i gravi e negligenti” comportamenti fino ad ora tenuti dalla Consob inerenti l’offerta avanzata da Mps .
In particolare, nell’istanza presentata dal Codacons si legge che la Consob ha approvato il prospetto d’offerta 2015, salvo comunicare ai soci e al mercato nella forma di “avvertenza”, inserita nel prospetto d’offerta da essa stessa approvato, che l’autorità di controllo potrebbe riservarsi la facoltà di decidere, quand’anche dopo il completamento dell’offerta, che il prospetto d’offerta 2015 potrebbe essere falso, ovvero inveritiero o incompleto, per fatti di cui con tutta evidenza la Consob era al corrente, quand’anche in via ipotetica, al momento dell’approvazione del prospetto”.

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