17 Luglio 2018

Mps: 3mila piccoli azionisti chiedono di essere parte civile contro Viola e Profumo -2-

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 17 lug – Tra le costituzioni di parte civile ci sono anche quelle delle associazioni Confconsumatori, Codacons, Unione nazionale consumatori e Adusbef. Non si sono costituite come parte civile contro gli ex amministratori e l’ex presidente del collegio sindacale la Fondazione Mps e lo stesso istituto di credito senese, come deciso all’unanimita’ del consiglio di amministrazione della banca il 12 luglio scorso. Come comunicato in una nota, il cda di Mps, “all’esito di una approfondita fase istruttoria condotta con l’ausilio di autorevoli consulenti legali esterni, ha valutato che, allo stato, non sussistano le condizioni per procedere alla costituzione di parte civile nel procedimento 955/2016 nel cui contesto l’ex presidente del consiglio di amministrazione Alessandro Profumo e l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali mentre l’allora presidente del collegio sindacale e attuale sindaco effettivo, Paolo Salvadori, e’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di false comunicazioni sociali. Nel formulare le proprie valutazioni, il consiglio di amministrazione – viene precisato nella nota – ha considerato nel loro insieme tutti gli elementi decisionali disponibili, avendo esclusivo riguardo al perseguimento degli interessi della banca e alla tutela dell’integrita” del suo patrimonio”

L’inchiesta, arrivata oggi alla prima udienza in aula davanti i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano, era stata aperta dalla procura di Siena e poi trasferita a Milano per competenza territoriale, attratta dal reato di aggiotaggio. Al termine delle indagini preliminari i pm titolari del fascicolo, Giordano Baggio, Stefano Civardi e Mauro Clerici, avevano fatto richiesta di archiviazione per le 11 persone indagate, indicando tra le motivazioni “l’estrema difficolta'” a ravvisare il dolo. Alcuni piccoli azionisti della banca senese si erano quindi opposti a questa richiesta per quanto riguarda le posizioni di Viola e Profumo e il Gip di Milano Livio Cristofano aveva fissato una udienza per la discussione tra le parti. Il Gip ha poi deciso di disporre l’imputazione coatta per Viola, Profumo e Salvadori, accogliendo invece la richiesta di archiviazione per gli altri indagati. La procura di Milano ha dovuto procedere con la richiesta di rinvio a giudizio, approdata poi in udienza preliminare davanti al Gup Alessandra Del Corvo. Nel corso dell’udienza preliminare, i magistrati di Milano hanno fatto richiesta di proscioglimento dei tre imputati rimasti, ma il Gup Del Corvo non l’ha accolta rinviando a giudizio Viola, Profumo e Salvadori il 27 aprile scorso. In questo procedimento non hanno chiesto di costituirsi parte civile Consob e Banca d’Italia, che invece lo sono nell’altro processo in corso a Milano sulle passate gestioni di Mps, quello a carico, tra gli altri, dell’ex presidente Giuseppe Mussari e l’ex direttore generale Antonio Vigni.

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