17 Novembre 2009

Mozzoni alza gli scudi “Controlli solo da noi ma la droga è ovunque”

Blitz a scuola L’ira di prof e studenti
 

 
MESTRE «Siamo solo noi i mostri in prima pagina ma la droga c’è in tutte le scuole». Visi scuri e nervi a fior di pelle, tra studenti e professori all’Istituto professionale di stato per i servizi sociali turistici e della pubblicità Mozzoni di Mestre. Ieri non si faceva che parlare di quanto accaduto sabato, quando la polizia ha trovato a scuola più di 16 grammi di hashish e marijuana, grazie ai controlli fatti con i cani antidroha anche all’interno della scuola. Le dosi erano nascoste in parte lungo il muro del giardino, in parte in un bagno delle ragazze e sopra un armadietto dei corridoi. «La nostra scuola è finita sotto i riflettori ma il problema rigiarda tutte le superiori dice Flavio Caldon, vicepreside del Mozzoni (il preside da sabato ha scelto di non parlare di quanto successo con i giornali) sembra quasi che il nostro istituto sia stato preso di mira. I ragazzi in particolare hanno vissuto la cosa con molto turbamento, raccontando quello che accade nelle scuole dei loro amici e chiedendosi perché l’attenzione sia puntata soltanto su di loro». In realtà la polizia è andata a fare controlli esterni in altre cinque scuole e interni in un’altra, ma gli agenti non avrebbero trovato niente. «Forse siamo solo stati ‘sfortunati’ ad essere i primi della lista continua Caldon quel che è certo è che queste cose fanno una brutta pubblicità ad un istituto dove non ci sono stati mai grossi problemi né di disciplina né di bullismo». Preoccupazione d’immagine a parte, la dirigenza ieri non aveva ancora affrontato il tema di cosa fare adesso (assemblee, incontri con i ragazzi, con i servizi) al di là delle indagini della polizia che ha fatto denuncia contro ignoti. «Il problema c’è, qui come dappertutto dice un’insegnante i controlli esistono per legge e finché vengono fatti con i modi dovuti è bene che ci siano. Trovo sbagliato puntare il dito sol contro una scuola». «Ho parlato un po’ con i ragazzi in classe oggi spiega un’altra docente preferisco aspettare di avere tutte le informazioni del caso ma poi sicuramente ne parlerò con loro». «Anche altre scuole hanno questo problema aggiunge Gianna, una studentessa ho un sacco di amici nella zona e lo so bene, perché si parla solo di noi?». «Sembriamo gli unici ‘drogati" dice Fabio è un fenomeno molto più grande, i controlli servono dappertutto, licei compresi e senza creare falsi ‘mostri’». Intanto ieri sera in consiglio comunale il consigliere del Pd Franco Conte ha presentato una mozione per chiedere che tutti i consiglieri si sottopongano a test anti droga. «La lotta alla droga deve contare sul buon esempio degli amministratori», dice Conte.  Nel testo, il consigliere chiede al sindaco di dare il proprio assenso alla raccolta firme del Codacons per rendere obbligatorie le analisi e di sostenerlo presso l’Anci.

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