24 Luglio 2010

Mozzarelle blu, spunta Granarolo “Ma noi usiamo latte italiano” Sequestri a Torino, i consumatori annunciano esposti

Mozzarelle blu, spunta Granarolo «Ma noi usiamo latte italiano» Sequestri a Torino, i consumatori annunciano esposti
 

 
– BOLOGNA – LO SCANDALO delle mozzarelle blu, scoppiato un mese fa, torna prepotentemente alla ribalta. E stavolta ad essere investita non è un’ azienda straniera, ma l’ italianissima Granarolo, colosso del settore lattiero-caseario con sede a Bologna. Come riportato dal quotidiano La Stampa , in un supermercato alle porte di Torino sono state comprate due mozzarelle che, all’ apertura della confezione, hanno riservato una colorata sorpresa agli ignari clienti. Erano infatti blu, proprio come quelle finite sui giornali di tutto il mondo un mese fa e prodotte in Germania dall’ azienda bavarese Milchwerk Jaeger. La procura di Torino, che già aveva un’ inchiesta aperta, ha sequestrato le mozzarelle Granarolo, sulla cui etichetta ci sarebbe scritto ‘ prodotte con latte italiano’ . Gli esami avrebbero confermato la presenza dello ‘ pseudomonas fluorescens’ , il batterio che colora di azzurro il latticino e che non è patogeno per l’ uomo ma indica comunque la presenza di carenze igieniche. Inevitabile la bufera, visto che si parla del formaggio più comprato dagli italiani (170 milioni di kg all’ anno). Coldiretti chiede spiegazioni: «Granarolo faccia chiarezza – dice il presidente nazionale, Sergio Marini -. Dica quanto latte e derivati sono importati, la provenienza, e quali relazioni ha con la società tedesca Jager». Il presidente Federconsumatori, Rosario Trefiletti, chiede l’ etichetta con certificazione geografica e afferma che «questi episodi dimostrano che sempre più spesso la salute dei cittadini viene compromessa da cibi anonimi, contraffatti, sofisticati, adulterati e, talvolta, addirittura pericolosi». Ancora più duro il Codacons, che annuncia un esposto alle procure di Torino e di Bologna e alla Corte dei Conti dell’ Emilia-Romagna per pubblicità ingannevole contro Granarolo. Infine i grillini, per i quali il caso «fa sfigurare l’ Italia nel mondo». E Granarolo? L’ azienda nell’ occhio del ciclone si difende con le unghie e con i denti: «La nostra mozzarella viene fatta in Italia – dice una nota -; se sulla confezione è riportata la dicitura ‘ solo latte fresco italiano’ significa che la materia prima è esclusivamente italiana. Non abbiamo mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice in passato dell’ azienda, ma esclusivamente di provole dolci già confezionate». IL PRESIDENTE di Granarolo, Gianpiero Calzolari ha il telefonino ormai scarico: «Non abbiamo ricevuto comunicazioni né dalla procura di Torino né dal cliente. Non sappiamo nulla. Per le mozzarelle usiamo solo latte italiano e, in piccola parte estero, ma sempre da nostri produttori certificati. Come può essere successo? Non lo so. Tecnicamente quel tipo di problema è quasi sempre originato dall’ acqua di lavaggio degli impianti. Noi però abbiamo avuto un’ ispezione delle Autorità sanitarie che ha validato la conformità del nostro stabilimento 10 giorni fa. Bisogna essere cauti, non sappiamo nemmeno se quelle mozzarelle sono nostre». Calzolari aggiunge dell’ altro: «Le tensioni in atto nel settore caseario stanno creando un clima opaco». Pensa a un complotto di un’ azienda concorrente? «Non ho le prove per dirlo – frena -, certo è però che questa vicenda ci sta creando un danno di immagine enorme proprio nella stagione in cui le mozzarelle vanno a mille, come i panettoni a Natale».

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