27 Marzo 2008

Mozzarella, crolla il mercato

Negli ultimi due mesi contrazione del 30 per cento per un danno di 30 milioni di euro dalla prima pagina La conferma è arrivata dal portavoce della Rappresentanza italiana presso l`Unione Europea, Manuel Jacoangeli. “I risultati evidenziano, in effetti, alcune positività alla diossina, peraltro molto limitate in termini di valori di sostanze riscontrate e di percentuale sui caseifici controllati“. Governo, produttori e associazioni dei consumatori sono uniti nella richiesta di evitare la diffusione di paure infondate. “Il ministero della Salute – ha sottolineato il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D`Alema – sta effettuando dei controlli per offrire tutte le garanzie e per cercare di porre fine ad una ondata emotiva che rischia solamente di produrre enormi danni. L`allarme è nato in seguito ad una gigantesca campagna contro il Mezzogiorno, che va al di là dei problemi che pure ci sono“. “Le diffidenze dei Paesi del sud-est asiatico – ha ribadito Antonio Limone, commissario straordinario dell`Istituto zooprofilattico di Portici, al termine del vertice – sono basate su una grande operazione mediatica, non sui risultati dei dati scientifici“. Secondo quelli dell`Istituto di Portici (che insieme ai laboratori di Teramo, Roma, Brescia, Porto Marghera e Istituto superiore di sanità sta esaminando il latte degli allevamenti casertani sotto inchiesta), infatti, emerge che la percentuale di diossina è“di poco superiore alla norma“. Notizie confortanti arrivano dal Centro ricerche sulla sicurezza alimentare dell`Università di Siena che, nei controlli effettuati su una cinquantina di prodotti alimentari campani, non ha trovato alcuna traccia di diossina. Gli ultimi avvenimenti hanno naturalmente fatto scattare l`allarme vendite tra i produttori. A gennaio e febbraio 2008 si è registrata una contrazione del 30 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2007, tra mercato interno ed esportazioni, per un valore stimato dal Consorzio di tutela in 30 milioni di euro. Il settore ha un fatturato annuo che si aggira intorno ai 300 milioni di euro: al Consorzio aderiscono 131 caseifici, “per i quali non esistono allarmi – fanno sapere – dal momento che tutti i valori relativi ai nostri aderenti sono entro la norma“. Il Codacons, intanto, minaccia una class action in difesa della mozzarella di bufala. “I nostri legali stanno studiando la possibilità di avviarne una in relazione ai danni economici subiti dai produttori. L`allarme diossina – spiega Giuseppe Ursini, presidente di Codacons Napoli – ha fatto crollare le vendite addirittura del 60 per cento, determinando danni economici per milioni di euro alle aziende, alla Campania e a tutta Italia“. Il Giappone, in ogni caso, ha confermato la decisione, presa nei giorni scorsi, di bloccare le importazioni a scopo precauzionale. Lo stop riguarda tutti i prodotti ancora da sdoganare nei due principali aeroporti, Narita a Tokyo e Kansai a Osaka. Secondo le prime stime, attualmente sarebbero ferme circa quattro tonnellate di mozzarella, prodotta da 23 aziende italiane. La mossa delle autorità sanitarie nipponiche, che al contrario di quelle sudcoreane non hanno disposto un bando ufficiale né l`avvio di analisi in proprio, ha lo scopo di proteggere i consumatori del Sol Levante, ancora scossi dal recente scandalo alimentare dei “ravioli avvelenati“ cinesi: tra dicembre e gennaio, infatti, dieci persone erano rimaste intossicate dopo aver mangiato ravioli congelati prodotti in Cina, che successive analisi condotte avevano rivelato contenere una quantità di pesticidi 10.000 volte superiore a quella prevista dalla legge. Nei negozi della capitale nipponica la situazione rimane tranquilla e non pare esserci ancora il rischio di un “allarme mozzarella“: la merce è presente sugli scaffali e continua ad essere acquistata. Nel 2005 in Giappone è stato esportato l`un per cento della produzione totale e il 6 per cento della quantità destinata all`estero. La Corea del Sud ne importa ogni anno circa 10 tonnellate. L`appellodella farnesina L`allarme è eccessivo e immotivato: i casi sono limitati,controlli sono ancora in corso

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