10 Dicembre 2014

Movimento non violento, una petizione anche in città

Movimento non violento, una petizione anche in città

TEMPIO Attraverserà tutta l’ Italia, si diramerà anche in Sardegna e farà necessariamente tappa anche a Tempio. È la campagna con la quale il movimento non violento italiano intende promuovere una legge di iniziativa popolare da sostenere con una grande raccolta di firme. Scopo della legge è l’ istituzione di un “Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta”. Preannunciata da diversi giorni, la campagna “Un’ altra difesa è possibile” è ora al nastro di partenza. A Tempio, come in centinaia di altre località nazionali, quest’ oggi (martedì 10 dicembre) verrà allestito il primo banchetto che inaugurerà ufficialmente l’ avvio della petizione. Chi volesse essere tra i primi in città a depositare la propria firma non dovrà fare altro che recarsi in piazza Gallura, dove, dalle 10 alle 13, troverà le volontarie dell’ associazione Nord-Sud (sigla che ha assunto il primo coordinamento locale dell’ iniziativa) con i moduli da compilare. La campagna d’ autunno del movimento nonviolento sta riscotendo un grande interesse a livello nazionale, come dimostra l’ adesione di decine di sigle del mondo dell’ associazionismo. Fra le tante che danno sostegno alla campagna ci sono Acli, Fim Cisl, Fiom, Libera, Peacelink, Pax Christi, diverse Unioni e Conferenze delle organizzazioni studentesche, Aon, Codacons, Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro), Caritas, Avis, Anspi, Legacoop, Wwf, Emergency, Altromercato e tante altre ancora. Si tratta, insomma, di uno spicchio consistente della società civile chiamato a dare manforte ad una battaglia dall’ esito non facile. Serviranno, infatti, 50mila firme, ma anche una grande opera di promozione per sollecitare i quadri politici nazionali. Raccolte le firme, sottoposte alla procedura di autenticazione e al conteggio finale, la proposta di legge approderà in parlamento, dove verrà presa in esame e discussa. La raccolta si protrarrà sino a metà maggio; il 27 dello stesso mese ci sarà la consegna delle firme alla Camera dei Deputati e il 2 giugno, giorno altamente simbolico per la coincidenza con la festa della repubblica, si terrà a Roma la conferenza stampa sulla conclusione della campagna. Solo allora si saprà forse a quale destino andrà incontro l’ idea di istituire un Dipartimento che avrebbe tra i suoi compiti principali la prevenzione dei conflitti armati, la riconciliazione, la promozione dei diritti umani e la solidarietà internazionale. (g.pu.)

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