20 Aprile 2021

Movimento civico: “Arsenico nell’acqua intervengano i sindaci”

 

 

Nella Tuscia l’acqua all’arsenico è ormai una minaccia con cui viviamo ogni giorno. E’ stato il Codacons a lanciare l’allarme Su molte testate, infatti, è stata pubblicata la presa d’atto di un’azione collettiva, riservata ai cittadini della provincia, per ottenere risarcimenti dovuti ai danni da acqua e ambiente inquinati. L’associazione dei consumatori ha ricordato che dall’ultimo rapporto Ispra intitolato “Stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia” sarebbero 98 i procedimenti in corso per la bonifica di siti contaminati nella Tuscia. Per “sito contaminato – spiega l’Ispra – ci si riferisce a quelle aree nelle quali, in seguito ad attività umane pregresse o in corso, è stata accertata un’alterazione delle caratteristiche qualitative delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo e acque sotterranee) tale da rappresentare un rischio per la salute”. Lo stesso Codacons, ha presentato un esposto alla Procura, con il quale si fa richiesta di effettuare controlli ben definiti e verificare le responsabilità penalmente rilevanti imputabili a tutte le amministrazioni competenti, nazionali e locali, sia nei confronti di chi gestisce il servizio idrico sia nei confronti dei soggetti privati e delle istituzioni che debbono esercitare attività di controllo e di sicurezza. Una responsabilità da verificare, ma che chiama in causa molti organi preposti, non ultimo la Regione Lazio. Da anni nella provincia numerose realtà continuano la lotta contro la disastrosa gestione di Talete. L’organico di Talete ha la natura giuridica di una società per azioni partecipata dai comuni della Tuscia anche se non nella totalità, ma i sindaci soci cosa stanno facendo? Sono consapevoli di avere responsabilità morali riconducibili alla tutela della salute? I maggiori partiti, e ci rivolgiamo al M5S e al Pd, che dovrebbero avere maggiore sensibilità verso temi che investono la salute dei cittadini, cosa stanno facendo? Conosciamo le difficoltà, in particolare del Pd ad avere una risposta univoca su questo tema, ci rifiutiamo di ammettere che in questo partito non ci sia qualcuno indignato per quanto accade e desideroso di dare una svolta ad un metodo politico che troppi danni ha arrecato alla popolazione. Lo stesso appello lo rivolgiamo al M5S Proprio ora che ha raggiunto posizioni di rilevo nella giunta regionale faccia sentire la propria voce in difesa della popolazione. Passando a Tarquinia, non possiamo fare a meno di ricordare che fine abbiamo fatto gli investimenti del 2013 di 450 mila euro per l’acquisto e la messa in funzione dei dearsenificatori, con i quali tempisticamente erano state battuto tutte le altre cittadine del Lazio e risolto il problema arsenico. Come mai è stata abbandonata del tutto l’iniziativa dell’allora amministrazione Mazzola, che operò per il bene della città e dei suoi cittadini garantendo acqua dearsenificata attraverso un processo di miscelazione, depurando ciò che fornisce Talete, oltre ad assicurare il controllo costante sul prodotto per garantirne l’alta qualità? soli strumenti che possono risolvere il problema dell’elevato tasso di arsenico nell’acqua sono i depuratori e i cittadini di Tarquinia dopo averli pagati, installati e messi in funzione li hanno visti totalmente abbandonati ed ora in disuso. Da questa amministrazione vogliamo risposte sul perché di tali scelte, a nostro avviso scellerate. Da parte del Movimento Civico per Tarquinia possiamo assicurare il massimo impegno nel condurre questa battaglia e, anziché sottostare alle volontà di qualche “banderuola” nel prediligere la privatizzazione della gestione del servizio idrico trasformandola conseguentemente in una fonte redditizia, continueremo a lottare per rendere esecutiva la legge regionale n. 5 del 2014, per fornire finalmente una saggia gestione del servizio idrico integrato basata sostanzialmente sugli Ambiti di bacino idrografici e sempre con il rispetto e la dovuta attenzione alla configurazione territoriale e alla qualità delle risorse presenti e fornite ai cittadini. Movimento civico per Tarquinia

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox