23 Dicembre 2016

Motociclista muore per una buca

    Motociclista muore per una buca
    L’ incidente sulla Salaria mercoledì
    notte prima dello svincolo per il Raccordo Ogni anno in città 85
    centauri perdono la vita a causa di ostacoli sulla strada

    Si è schiantato per evitare una buca, una delle tante che deturpa le strade della Capitale. Giovedì notte, alle 2,50, Francesco Caporale è morto per evitare una di quelle voragini in via Salaria. Questa almeno l’ ipotesi più probabile secondo i vigili urbani sul posto per rilevare l’ incidente e avvalorata dall’ intervento immediato di una ditta che ha transennato le buche per tapparle poco dopo. La vittima, 53 anni, è stata identificata diverse ore dopo la sua morte. Al momento dell’ incidente era senza documenti, così come non sono stati trovati quelli della moto che però non è risultata rubata. L’ uomo, riconosciuto più tardi anche grazie all’ ex compagna sentita dai vigili, era in sella a una Suzuky 1200 quando trecento metri prima del Raccordo Anulare in direzione Rieti ha perso il controllo del bolide finendo sull’ asfalto dopo un volo di qualche me tro. Trasportato d’ urgenza al pronto soccorso del Sant’ Andrea, è morto due ore dopo per le gravi ferite riportate in seguito all’ impatto. Gli agenti del Gruppo Parioli, impegnati nelle indagini coordinate dal pm Cascini, stanno accertando l’ esatta dinamica dello scontro per capire se l’ uomo abbia fatto tutto da solo o se, a fargli perdere il controllo della propria moto, sia stato qualcuno poi fuggito. L’ ennesima vittima sulle due ruote a Roma dunque. E le pessime condizioni del manto stradale rappresentano una causa in più di mortalità sulle strade capitoline. Secondo ida ti Istat relativi al 2015, gli incidenti in città lo scorso anno sono stati ben 13.128, con 17.153 feriti e 173 morti. Di questi ben 85- circa la metà – si trovavano a bordo di moto e motorini. Una percentuale molto alta di morti, se contiamo invece che sul totale degli incidenti quelli in cui sono coinvolti veicoli a due ruote a motore sono stati 6.141 (dunque circa il 30%). Ancora peggio se consideriamo che nel 95% dei casi lo scooterista è costretto a sottoporsi alle cure mediche con referto. Ma è l’ incidenza della presenza di ostacoli sulla carreggiata a far spavento. Secondo un recente dossier della Polizia Locale di Roma Capitale, il 16% degli incidenti avviene a causa delle buche, dunque nel 2015 ci troviamo attorno ai 2.100 episodi, di cui 420 volte sono stati coinvolti moto e motorini. Le buche sono distribuite quasi omogeneamente in tutta Roma. Sempre secondo la Polizia Locale, in testa alla classifica delle zone off-limits a causa delle voragini c’ è il distretto di Ostia, con 425 schianti e 74 buche catalogate dai vigili. Subito dopo tocca al municipio delle Torri, da Tor Bella Monaca a Torre An gela, con 277 sinistri; terzo gradino del podio per l’ Eur con 167 incidenti e 271 riparazioni. Un incidente al giorno, in pratica, anche al Tiburtino con 129 rilievi in 6 mesi, così come a Marconi (117)seguito a ruota dall’ Aurelio (109) e dai Parioli, appena sotto la soglia dei cento, con 95 sinistri rilevati. Più sicure, si fa per dire, le strade del Casilino con 66 schianti, della Cassia a quota 55, Monte Mario (53) e Monteverde (43). Secondo una recente mappatura redatta dal Codacons, invece, emerge che su un totale di circa 6mila chilometri di strade ben 4.900 presentano problemi di tenuta dell’ asfalto. Il rapporto entra nel dettaglio sottolineando che il diametro medio delle buche di Roma è di 35 centimetri. Ma il dato peggiore per gli automobilisti è quello della frequenza delle buche: una ogni 15 metri. Non riparare a dovere il manto stradale, tra l’ altro, ha un costo per l’ amministrazione comunale. Il Campidoglio paga ad Assicurazioni di Roma una polizza che oscilla attorno ai 25 milioni di euro l’ anno, per coprire i danni subiti dai cittadini che poi si rifanno sul Comune di Roma. In media, la compagnia comunale apre circa 600 nuovi fascicoli l’ anno, tuttavia, si stima che non più del 25% dei romani abbia il tempo, la pazienza e anche i soldi di denunciare il Comune quando il proprio veicolo risulta danneggiato dopo essere incappato in una voragine.
     
     

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