18 Agosto 2003

Moto d`acqua, tormentone d`estate

Ordine pubblico, quasi tutto ok
Moto d`acqua, tormentone d`estate

Tutto sommato, nella domenica successiva al Ferragosto, grandi problemi di ordine pubblico non ve ne sono stati. C`è stata un po` di tregua per i vigili del fuoco, visto che gli incendi – e non a caso – in questi ultimi tre giorni sono stati ragionevolmente contenuti. C`è da commentare che i piromani estivi (quei deficienti che provocano incendi senza motivo qua e là) si siano presi qualche giorno di ferie (speriamo che ci restino più a lungo possibile). Infatti l`autocombustione non esiste o, meglio, è rarissima: la maggior parte degli incendi di sterpaglia e di cassonetti di rifiuti (che spesso minacciano auto in sosta e case vicine) sono opera di esseri camuffati da persone normali, ma con qualche disturbo psichico più o meno latente. Incidenti stradali gravissimi non ve ne sono stati (in città ieri pomeriggio due lievi incidenti, in viale Kennedy e in viale Ruggero di Lauria hanno causato solo due feriti lievi).
Quanto ai furti, nelle varie caserme dei carabinieri e nelle sedi dei commissariati di Ps fino a ieri pomeriggio erano state presentate poche denunce, ma per avere il quadro reale della situazione bisognerà almeno aspettare il rientro dal ponte di Ferragosto: quello sarà il «momento della verità» per chi ha lasciato la propria casa o la propria automobile incustodita per un certo numero di giorni. E non è giunta neppure una segnalazione di aggressione ai danni dei turisti.
E non vi sono stati neppure problemi in mare, a parte il fastidio delle moto d`acqua, che quest`anno pare le usino solo persone prive di buon senso, col pallino dell`alta velocità e sotto costa. Proprio sabato pomeriggio la guardia costiera è «riuscita» a sequestrarne una, il cui conducente, oltre a essere spericolato, non aveva neppure i documenti in regola. In ogni caso le moto d`acqua sono diventare il tormentone dell`estate soprattutto lungo il litorale sud e causano ansie ai bagnanti. A tal proposito c`è una nota del Codacons Sicilia, il cui presidente Francesco Tanasi lamenta «l`assenza più totale di controlli da parte delle forze dell`ordine». Tanasi ricorda che è vietata la circolazione delle moto d`acqua entro 300 metri dalla costa e che, inoltre, la partenza e l`«atterraggio» dei suddetti mezzi deve avvenire esclusivamente attraverso gli appositi corridoi di lancio. Il vero problema – prosegue Tanasi – è anche che gli acquascooter vengono noleggiati da chicchessia senza necessità di patente o abilitazione alla guida, quindi, molto spesso, chi li guida sconosce le più basilari regole della navigazione». Codacons pertanto invita le forze dell`ordine a controlli più intensi «onde evitare gravi incidenti».

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