21 Luglio 2003

MOTO D?ACQUA, IL CODACONS: IN POCHI RISPETTANO LA DISTANZA DI SICUREZZA DALLA RIVA

    MOTO D?ACQUA, INCIDENTE A DIACO MARINA, IL CODACONS: IN POCHI RISPETTANO LA DISTANZA DI SICUREZZA DALLA RIVA MANCANO I CONTROLLI E MOTO NOLEGGIATE A TUTTI SENZA PATENTE O AUTORIZZAZIONI

    L?ASSOCIAZIONE CHIEDE PIU? CONTROLLI PER EVITARE IL RIPETERSI DI SIMILI INCIDENTI








    Uno scontro tra due moto d`acqua e un uomo di 31 anni ha subito lesioni gravissime. A bordo dell`altra moto c`era il fratello. E` accaduto ieri pomeriggio a Diano Marina, sulla costa ligure di ponente in provincia di Imperia.

    Troppo spesso, commenta il Codacons, queste moto d?acqua sfrecciano a tutta velocità a pochi metri dalla riva, incuranti delle norme sulla navigazione e del pericolo che rappresentano per gli altri bagnanti, nell?assenza più totale di controlli da parte delle preposte forze dell?ordine .

    Il Codacons ricorda infatti che il Testo Integrale della Disciplina per la Navigazione delle Aquabike vieta la circolazione delle moto d?acqua entro 300 metri dalla costa, e inoltre dispone che la partenza e l`atterraggio dei suddetti mezzi avvenga esclusivamente attraverso gli appositi corridoi di lancio.

    Il problema, prosegue il Codacons, è anche che tali acquascooter vengono noleggiati a tutti senza necessità di patente o abilitazioni alla guida e , molto spesso, chi si mette alla guida di tali moto non conosce nemmeno le più basilari regole della navigazione.

    L?associazione, al fine di evitare il ripetersi di incidenti simili, invita le forze dell?ordine che operano in mare ad aumentare i controlli circa il rispetto delle normative vigenti e sanzionare pesantemente ogni abuso che metta a repentaglio non solo l?incolumità del conducente, ma anche quella degli altri bagnanti.

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