«Mostri la bolletta o le tagliamo il gas»
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fonte:
- Il Messaggero
Decine di utenti in difficoltà: rischiano il distacco pur avendo pagato. Come fare?
La signora Stella quella bolletta l`ha pagata e se lo ricorda bene. Ciononostante l`Enel Gas le ha sollecitato il pagamento “minacciando“ la chiusura dell`impianto se entro 10 giorni non invierà copia della ricevuta. Che significherebbe pagare un`altra volta la fattura. È solo uno dei tanti casi segnalati a Perugia città di utenti, che pur avendo pagato anche in anticipo la bolletta, si sono visti recapitare lettere di sollecito. Documenti con i quali si parla di pagamenti mai pervenuti alla società erogatrice ma che in tutti i casi (decine e decine) sono stati regolarmente eseguiti. Nella maggior parte delle situazioni segnalate, si tratta soprattutto di anziani che hanno pagato in banca anche 15-20 giorni prima della scadenza; persone che hanno perso la ricevuta o che non ricordano dove l`hanno messa. Come se fosse una cosa normale: chiedere agli utenti (magari anziani che non sanno neppure cosa è un fax) di dimostrare che hanno pagato inviando la ricevuta tramite fax. E su tutti loro, in mancanza della prova del pagamento, incombe lo spettro di restare senza acqua calda, riscaldamento quando sarà necessario, o gas per cucinare.
Dall`Enel suggeriscono una soluzione. «Se l`utente ricorda dove ha pagato la bolletta, ufficio postale o sportello bancario, è possibile fare una ricerca tramite l`importo. E una volta individuata l`operazione, l`ufficio o lo sportello sono in grado di emetterne un duplicato della ricevuta del pagamento. In questo caso occorre segnalare al numero verde del servizio clienti Enel gas (800-998998) che si sta procedendo con la ricerca tramite le poste o la banca, chiedendo altri 10 giorni di tempo per completarla». Le chiamate sono sempre protocollate ed in caso di problemi o disguidi possono sempre essere rivendicate. Ma agli utenti questo sembra un abuso, un impazzimento burocratico, un?ingiustizia: hanno pagato, ma sono nei guai. «In questi casi, purtroppo, “la parola“ non è sufficiente – fa notare Carla Falcinelli, del Codacons – e per provare il pagamento è indispensabile la ricevuta (o un suo duplicato) che va conservata per 5 anni. Casi simili in passato si sono verificati anche con l?Ici e le bollette dell?acqua. E chi non è riuscito a produrre la ricevuta del versamento ha dovuto pagare due volte. Non è come il bollo auto per il quale, accedendo al database dell`Aci, è possibile consultare la propria situazione relativa al pagamento».
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