7 Giugno 2009

“Mostri” di cemento: come chiedere i danni

"Mostri" di cemento: come chiedere i danni Oggi, passando per Como su via Paoli, ho notato il proliferare di nuove costruzioni che si sviluppano in altezza considerevole, 7-8-9 piani su pochissima aerea di pertinenza. Fin qui tutto legittimo, anche se è una ?politica’ del territorio più che criticabile (come in modo encomiabile da tempo fa ?La provincia?). Il problema di legittimità nasce quando questi ?funghi? di 20-25 metri coprono con la loro massa gli edifici preesistenti circostanti (di soli 2-3 piani) limitandone l’insolazione, l’illuminazione e la salubrità. Che ne dicano gli amministratori locali ed i tecnici comunali, tali permessi di costruire sicuramente ledono i diritti dei terzi proprietari delle abitazioni vicine. Infatti, anche se le norme comunali e regionali consentono di costruire a soli cinque metri dal confine un fabbricato alto venti che occlude il preesistente fabbricato limitrofo alto meno della metà, c’è una legge nazionale, il Decreto Interministeriale 1444 del 1968, mai abrogato, che recita ? Zone B (ndr: di completamento): l’altezza massima degli edifici non può superare l’altezza degli edifici preesistenti e circostanti??.  Come CODACONS ci siamo occupati di un caso simile in Provincia di Milano ed il giudice di primo grado ha accolto l’istanza di sospensione dei lavori. Anche se è difficile ottenere la demolizione ad opera completata, segnalo che è possibile chiedere il risarcimento del danno derivante dal peggioramento delle condizioni di salubrità della propria abitazione nonché il deprezzamento commerciale dell’immobile a seguito della costruzione di edifici limitrofi molto più alti del proprio.  L’Associazione CODACONS é a disposizione dei comaschi che abbiano subito simili prevaricazioni.  Giuseppe CRUSCO Responsabile Urbanistica ed Ambiente di CODACONS Lombardia

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this