Moser: «Tanto non gli toglieranno gli scudetti»
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fonte:
- Il Tempo
Andreotti: «Attribuire i meriti delle vittorie all?uso di stupefacenti mi sembra un?esagerazione»
Duro l?ex campione: «Alla fine a pagare è stato solo il ciclismo. Voglio vedere cosa succederà nel calcio»
IL Codacons ha chiesto un risarcimento danni di 4 milioni di euro, l`accertamento delle responsabilità e sanzioni adeguate. Le richieste sono contenute in una diffida presentata dal Codacons alla Juventus, al Coni, alla Figc e al ministero della Salute. L`associazione dei consumatori chiede alla società calcistica, tramite un atto formale presentato ai sensi della legge 281/98, un risarcimento di 4 milioni di euro, per la «sistematica ed illecita somministrazione di farmaci agli atleti e per la manipolazione clinica finalizzata al miglioramento delle prestazioni». A Coni e Figc si chiede invece di accertare e sanzionare la responsabilità per il doping e frode sportiva, nonchè ogni altra eventuale violazione delle norme federali. Il ministero della Salute infine è stato sollecitato per quanto riguarda la realizzazione di una efficace campagna contro il doping e per stabilire la partecipazione di rappresentanti delle associazioni di consumatori negli organismi di vigilanza e controllo sul doping. «Questa sentenza Juventus dimostra la grande ingiustizia che è stata fatta in questi anni nei confronti del ciclismo». Francesco Moser, presidente dell`associazione mondiale dei corridori professionisti, non usa mezzi termini per commentare le motivazioni della sentenza del processo di Torino. «Cosa sarebbe accaduto se queste durissime motivazioni fossero state accoppiate al ciclismo? ? si è chiesto l`ex campione trentino ? la verità è che nel passato il doping è stato un fenomeno che ha coinvolto tutti, ma alla fine ha pagato solo il ciclismo. Nel nostro sport si tolgono i titoli a quei corridori implicati in questioni doping, ma sono proprio sicuro che nel calcio non succederà niente. Non voglio dare sentenze in casa altrui, ma dico solo che il ciclismo, che ha sbagliato in passato, è quello che più di tutti ha fatto per rimettersi in carreggiata. Compreso essere durissimo con chi ha sbagliato». Attribuire i meriti delle vittorie della Juventus all`uso delle sostanze stupefacenti è «francamente un`esagerazione». Così Giulio Andreotti, commenta il dispositivo della sentenza di condanna di Riccardo Agricola. «Quando ero studente ? ha detto il senatore a vita ? che molti prendevano la simpamina, anche se io non l`ho mai fatto. Con questo non venivano poi messi in discussione i risultati degli esami. Bisognerebbe poi vedere il tipo di stupefacente somministrato concretamente e la quantità. Insomma attribuire a questa pratica certamente non legale il merito prevalente dei titoli sportivi della Juventus mi sembra francamente un`esagerazione. Io sono romanista, ma non sono fazioso». «Sono invece preoccupato ? ha aggiunto ancora Andreotti ? da questa idea di rimettere in discussione i risultati del campo. Allora bisognerebbe rimettere in discussione tante altre cose, a partire dal Totocalcio e dalle altre scommesse». «Riconvocare immediatamente» la commissione parlamentare di indagine sul calcio che nei mesi scorsi ha lavorato alla Camera: è quanto chiede, invece, Paolo Cento, vice presidente della commissione Giustizia della Camera, nonchè presidente del Roma Club Montecitorio. «Queste notizie ? ha detto il parlamentare verde ? confermano la necessità di una commissione di inchiesta interna alla Federcalcio molto seria. Anche in sede parlamentare è del tutto evidente la necessità che venga immediatamente riconvocata la commissione di inchiesta sul calcio che ha lavorato nei mesi scorsi. Occorre riaprire la riflessione per evitare che in futuro si ripetano episodi del genere e anche per accertare la veridicità dei verdetti sportivi di quegli anni».
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