Mose, il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar
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fonte:
- La Nuova Venezia
Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar Veneto sul Mose. L?iter delle apporvazioni, secondo i giudici romani, sarebbe stato regolare. Ma il Codacons, l?associazione in difesa dei Consumetori, annuncia un nuovo ricorso all?Europa. «E? un?opera inutile, che non risolverà il problema delle acque alte, stravolgerà l?ambiente e peserà sulle casse dello Stato», dice il presidente nazionale del Codacons, avvocato Carlo Rienzi.
Una storia che non è finita, quella della grande opera. Sabato il congresso provinciale dei Ds ha approvato all?unanimità un ordine del giorno che invita il Comune a fare marcia indietro sulla salvaguardia, e a recuperare un ruolo da protagonista nella vicenda. E i dubbi sulla grande opera aumentano. Intanto però i cantieri proseguono spediti, A Punta Sabbioni è nato un nuovo comitato («I danni del Mose») che chiede di sapere cosa succederà al loro territorio. A Ca? Roman gli ambientalisti della Lipu protestano perché l?oasi naturalistica sarà presto invasa dai cantieri. A Santa Maria del Mare è previsto il taglio della diga ottocentesca per realizzare l?enorme conca di navigazione. A Sant?Erasmo già si lavora ai fondali dell?isola artificiale da 7 ettari e mezzo che sorgerà davanti al bacàn. I progetti già in parte approvati prevedono lavori per 4 miliardi di euro e alle tre bocche una colata di milioni di metri cubi di cemento. Così il Codacons, come già le associazioni ambientaliste, hanno fatto ricorso all?Europa.
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