Morti e invalidità permanenti sospette La Procura apre un’ inchiesta su Cardiologia
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MODENA E’ BUFERA sul reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena. Prima l’ associazione onlus ‘ Gli Amici del cuore’ ha inviato alla Regione una lunga lettera mettendo in dubbio la legittimità di «alcuni interventi di pertinenza della chirurgia vascolare che in quell’ ospedale non c’ è». Poi il Codacons ha portato un faldone con una quarantina di casi «sospetti» – tra decessi e persone rimaste invalide – direttamente in Procura che ora ha aperto una inchiesta. La lettera dell’ associazione – indirizzata tra gli altri al governatore Errani e all’ assessore alla Sanità Lusenti – è abbastanza dura. Il punto cruciale è questo: Cardiologia deve occuparsi solo di interventi al cuore o anche ai vasi sanguigni? Per il consiglio direttivo dell’ associazione la seconda ipotesi è una forzatura che striderebbe con la «mission» del reparto. La realtà, invece, è più vicina alla prima ipotesi. L’ associazione chiede di fare controlli. «Non vorremmo – si legge – che una ricerca sperimentale eccessivamente ‘ audace’ ed invasiva superasse la soglia della normalità compromettendo la salute dei pazienti». Proprio per verificare se questi timori hanno fondatezza la Regione ha disposto una commissione d’ inchiesta che ora sta lavorando: presto arriveranno i risultati. Sull’ altro fronte indaga, invece, la magistratura. «Acquisiremo tutte le cartelle cliniche», ha detto il procuratore capo Vito Zincani. In campo anche i Nas che potrebbero fare presto una visita alla struttura. Nell’ esposto recapitato dal Codacons ci sono casi di persone morte sotto i ferri ma anche di altre che, a seguito di una operazione, per i denuncianti «sbagliata», hanno poi avuto complicazioni. C’ è chi si trova su una sedia a rotelle dopo un ictus o chi si è visto amputare una gamba. E’ tutto lì: nomi, cognomi, liste di medici che hanno operato. Sempre al Codacons si è poi rivolta un’ altra persona in lista d’ attesa per una di quelle operazioni contestate. Il 60enne ha lamentato di non riuscire più ad avere un contatto con i medici. «Da quando è esploso il caso nessuno mi sa dare conferme. Mi operano? E quando? Qualcuno mi aiuti». L’ operazione dell’ uomo sarebbe, infatti, molto urgente e delicata. «Vorrei avere una risposta. Se quel tipo di interventi a Modena è stato sospeso mi rivolgerò a un altro ospedale». Per fare chiarezza, ieri un gruppo di medici del Policlinico ha chiesto un incontro col Codacons. Valeria Selmi.
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