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19 Marzo 2019

MORTE DI FADIL: CODACONS SI COSTITUISCE PARTE OFFESA NEL PROCEDIMENTO DELLA PROCURA DI MILANO

 

INDAGARE A TUTELA DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI PER DIFFUSIONE DI SOSTANZE TOSSICHE NELL’AMBIENTE E NEL CICLO ALIMENTARE E TRAFFICO DI MATERIALE RADIOATTIVO

Sul caso della morte di Imane Fadil il Codacons si costituisce oggi parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano, in relazione ai possibili risvolti che la vicenda potrebbe avere sulla sicurezza dei cittadini e sull’ambiente.
La circostanza secondo cui nel corpo della ragazza sarebbero state rinvenute tracce di metalli pesanti e sostanze radioattive ci porta oggi a chiedere alla Procura di estendere le indagini alle fattispecie di diffusione di sostanze tossiche nell’ambiente e nel ciclo alimentare e traffico di materiale radioattivo – spiega l’associazione – In tal senso, trattandosi di reati che investono l’ambiente e la sicurezza della collettività, abbiamo deciso, anche alla luce degli ultimi gravi fatti emersi, di costituirci parte offesa nell’inchiesta, chiedendo al Procuratore Francesco Greco di far partecipare i consulenti Codacons alle operazioni peritali.
Se davvero la ragazza è stata esposta a radiazioni e a sostanze altamente tossiche che ne hanno determinato il decesso, è necessario appurare i rischi per i cittadini legati alla diffusione di tali elementi nocivi nell’ambiente – evitando speculazioni e ridicole strumentalizzazioni politiche su possibili omicidi per commissione – motivo per cui il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa nell’inchiesta.

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