26 Agosto 2001

Morta per il Lipobay. Omicidio colposo

Un?anziana è deceduta all?ospedale Sant?Eugenio di Roma. La procura apre un fascicolo contro ignoti


Morta per il Lipobay. Omicidio colposo


Altro caso sospetto nella Capitale. Guariniello punta alle reticenze della Bayer

ROMA – Ennesimo cocktail micidiale. A pagare con la propria vita l`assunzione di una mistura letale a base di Lipobay e ciclosporine è stata una donna di settantasette anni, Aurora Rongione di Napoli. La signora è morta nel pomeriggio di ieri l`altro nel reparto di Rianimazione dell`Ospedale Sant`Eugenio di Roma. Il referto medico parlerebbe di progressiva distruzione dei muscoli, blocco renale e intestinale che si sono conclusi con la totale paralisi.
Per il momento il fascicolo è in mano pubblico ministero romano Emanuele Di Salvo che ha aperto un`inchiesta per omicidio colposo contro ignoti e già disposto l`autopsia dalla quale, a seguito dell`acquisizione della cartella clinica, la Procura della Repubblica dovrà stabilire se il decesso sia avvenuto a causa della terapia combinata tra cerivostatine e ciclosporine. L`anziana donna usava infatti le ciclosporine per combattere le varie fasi acute della psoriasi cui era da tempo soggetta e solo da un mese era sotto Lipobay.
Il suo calvario è iniziato il 4 agosto quando è arrivata al pronto soccorso del Sant`Eugenio con un “quadro addominale acuto“ e dove ha subito un complesso intervento chirurgico. Il quadro clinico della donna fin da allora è rimasto sempre grave. La rabdomiolisi che l`ha uccisa è arrivata dopo atroci sofferenze: progressiva astenia muscolare e insufficienza renale che hanno obbligato i medici a sottoporla a dialisi.

A tutt`oggi è senz`altro prematuro affermare che la sostanza base del farmaco anti colesterolo sia la causa del decesso, ma comunque nell`anamnesi medica il Lipobay è presente. «La nipote della Signora Rongione che ha predisposto la denuncia alla Procura della Repubblica è un medico – ha spiegato l`Avvocato Cristina Tabano – e ha seguito personalmente il caso della zia confermando che già dall`11 agosto era stata diagnosticata la rabdomiolisi in corso». Questi composti scoperti negli anni `70, a seguito di sperimentazioni avviate su oltre 400mila pazienti, furono decretati dal Food Drug Amministration statunitense, fin dal 1984, dei veri toccasana per combattere l`aterosclerosi e prevenire quindi gli infarti del miocardio. ».

Oltre ai parenti della decina di vittime accertate già in tutt`Italia, a dare battaglia c`è anche il Codacons che da lunedì prossimo riaprirà lo sportello telefonico di informazione medica. Il servizio risponde al numero 06-3725809. E proprio al Codacons è arrivata un?altra segnalazione su un uomo di 39 anni, con le gambe paralizzate e ricoverato in un ospedale della capitale: potrebbe essere il secondo caso sospetto di rabdomiolisi a Roma. Dalla cartella clinica, di cui l?associazione dei consumatori ha chiesto l?acquisizione si potrà vedere – è stato spiegato – se effettivamente il malato ha assunto il Lipobay insieme con altri farmaci che provocano la distruzione dei muscoli.

Intanto, la trasferta romana di due giorni fa ha rappresentato un tassello decisivo nella ricostruzione che il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, sta compiendo sugli atti e le valutazioni che hanno accompagnato la diffusione in Italia del Lipobay. La documentazione sequestrata, contenuta in 40 faldoni, servirà a fornire gli elementi ancora mancanti sui comportamenti in sede di ministero della Salute, di Commissione unica del farmaco e di Dipartimento della farmacovigilanza, anche se quella che emergerebbe sempre di più, oltre a una diffusa carenza di controlli, sarebbe la reticenza dell` azienda rispetto all` aumento delle «reazioni avverse» di cui sarebbe stata sicuramente a conoscenza. È da questo elemento, di cui Guariniello sta ricercando le tracce anche nei rapporti semestrali consegnati dalla Bayer alle autorità di controllo europee, che potrebbero derivare le eventuali ipotesi di reato nei confronti dei vertici tedeschi della multinazionale chimico-farmaceutica. Molte, comunque, le circostanze che lasciano adito a dubbi per quanto riguarda la commercializzazione del Lipobay in Italia, come il fatto che la Cuf prima di luglio – secondo le testimonianze raccolte dal magistrato torinese – non si sia occupata della tossicità del farmaco, ma solo del prezzo, in rapporto all` aumento del dosaggio.

L` esame della documentazione, riguardante relazioni, verbali di riunioni, atti di ambito ministeriale, richiederà al magistrato e ai suoi collaboratori ancora alcuni giorni, in attesa di quello che dovrebbe essere l` incontro con i manager mondiali della Bayer, compreso il presidente Manfred Schneider.

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