28 Luglio 2016

È morta la bimba dimenticata in auto

È morta la bimba dimenticata in auto
gaia non ce l’ ha fatta, è
deceduta all’ ospedale meyer. autorizzato l’ espianto degli organi, la
procura apre un’ inchiestala tragediaproposti dispositivi di allarme sui
seggiolini

La morte della piccola Gaia ha gettato nello sconforto la comunità di Vada, dove la famiglia è molto conosciuta. Non solo, la tragica notizia ha alimentato anche polemiche a livello nazionale. «Da tempo chiediamo misure in grado di evitare simili episodi e salvare la vita ai bambini – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – e in particolare abbiamo avanzato una proposta alle case costruttrici di automobili: oggi, nelle auto moderne, ci sono avvisi acustici che mettono in allarme il guidatore su diversi fronti: cinture di sicurezza non allacciate, fari accesi, portiere aperte, freno a mano tirato, serbatoio in riserva. È necessario anche un avviso acustico collegato con il seggiolino per i bambini o con le cinture di sicurezza posteriori, in modo che, quando il motore viene spento oppure il guidatore apre la portiera oppure fa per scendere dall’ auto (basta un sensore di peso), ma la cintura posteriore sia ancora allacciata, scatti immediatamente l’ allarme». Proposta condivisa anche da Sinistra Italiana che ricorda: che «giace in Parlamento dall’ ottobre 2014 una nostra proposta di legge per affrontare il problema: appare quanto mai urgente introdurre nuove disposizioni nel codice della strada, in forza delle quali diventi obbligatorio adottare un sistema di allarme che segnali la presenza del bambino nel seggiolino del veicolo e scongiuri possibili e inspiegabili tragedie». VADA È morta Gaia, la bambina di diciassette mesi che la mattina di martedì 26 luglio era stata dimenticata in auto dalla madre. La piccola non ce l’ ha fatta, il suo cuore ha smesso di battere nel tardo pomeriggio di ieri all’ ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era ricoverata dal pomeriggio di martedì in rianimazione. La dichiarazione di morte è delle 18,30 di ieri, dopo che dall’ ora di pranzo, a seguito dell’ aggravarsi delle sue condizioni, una commissione di medici del Meyer ha monitorato i suoi parametri vitali, portando avanti le procedure necessarie ad accertare il decesso. La famiglia ha dato il via libera all’ espianto degli organi e sul corpo della piccola è stata disposta l’ autopsia. La Procura di Livorno ha aperto un’ inchiesta d’ ufficio a carico della madre. Il dramma, lo ricordiamo, si è consumato a Vada, proprio nel centro del paese. La mattina di martedì la mamma è partita da casa in auto, come fa abitualmente. Con sé aveva le due figlie (oltre a Gaia anche una bimba più grande). Abitualmente era solita lasciare la più piccola al nido e poi la grande in un’ altra struttura educativa. Sembra che martedì mattina abbia invertito il programma. Così ha accompagnato la figlia maggiore e poi si è diretta al lavoro, dimenticandosi che nell’ auto era rimasta la piccola. Dopo quasi quattro ore, intorno a mezzogiorno, a rendersi conto della presenza di Gaia all’ interno dell’ abitacolo è stata la nonna, che è andata a prendere un oggetto in auto. E si è trovata davanti la nipotina, ormai cianotica. La nonna ha prelevato Gaia e ha lanciato l’ allarme, mentre intorno all’ auto si è creato un capannello di persone pronte a dare aiuto. La mamma della piccola, disperata, ha subito soccorso la bimba ma ha capito che, dopo lunghe ore trascorse all’ interno dell’ abitacolo colmo di aria calda, avrebbe potuto avere danni molto gravi. È stata contattata la centrale del 118 di Livorno, che ha inviato nel centro di Vada un’ ambulanza della Pubblica assistenza. Il medico ed i volontari hanno prestato i primi soccorsi alla bambina, che a quel punto era in gravissime condizioni. Il personale sanitario ha rianimato la bimba sul posto, poi la corsa verso l’ ospedale di Cecina. Qui è stata intubata e le sue condizioni sono state stabilizzate, ma visto il quadro clinico allarmante nel primo pomeriggio di martedì è stato deciso il trasferimento all’ ospedale pediatrico di Firenze. Nonostante Gaia fosse ancora intubata e sedata, dagli esami effettuati la sera di martedì sembrava che non ci fossero danni cerebrali particolarmente gravi. La bimba è stata ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata, ma sembrava che potesse resistere alle conseguenze del pesante choc termico a cui era stata sottoposta. I genitori, disperati, si sono sentiti male e il personale dell’ ospedale pediatrico fiorentino si è preso cura anche di loro. Ieri mattina, dopo una nottata che aveva fatto sperare in una lieve ripresa, i nuovi esami diagnostici effettuati hanno rivelato una situazione molto più grave, ed è emerso con chiarezza come le funzioni neurologiche della piccola potessero essere compromesse. La situazione è precipitata e, dopo le procedure di verifica dei parametri vitali, intorno alle 18,30 di ieri i medici del Meyer hanno dichiarato il decesso di Gaia. La mamma della piccola ha avuto un malore ed è stata sedata, mentre sul corpo della bimba è stata disposta l’ autopsia. Della vicenda si occupano i carabinieri di Cecina, e la Procura di Livorno (il caso è stato affidato al sostituto procuratore Massimo Mannucci) ha aperto un’ inchiesta nei confronti della madre. Anna Cecchini.

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