2 Agosto 2016

Morsi e schiaffi ai bimbi «in diretta» Asilo sequestrato a Milano, due arresti

Morsi e schiaffi ai bimbi «in diretta» Asilo sequestrato a Milano, due arresti

«Volevo stimolare i bambini» si sarebbe giustificata così, messa davanti alla sua stessa immagine registrata dalle telecamere mentre afferra un bimbo di due anni alla nuca e lo morde tra il mento, il collo e il lobo dell’ orecchio sinistro, mandandolo all’ ospedale in codice giallo. Se si trattava di un metodo educativo, metodica lo è stata, a giudicare dal numero di maltrattamenti finora accertati, 25, anche a bambini di 12 mesi, che venivano legati con cinghie alle loro culle e chiusi dentro i bagni al buio. Una risposta che per un momento ha rischiato di far perdere la pazienza anche agli investigatori dei carabinieri che, di fronte al curriculum di tutto rispetto (doppia laurea, filosofia, scienze dell’ educazione e della formazione) di Milena Ceres, 34 anni, la coordinatrice arrestata (è ai domiciliari) dell’ asilo BabyWorld di viale Sarca, periferia Nord di Milano, hanno sbottato: «Ma di tutto ciò che ha studiato alla fine lei cos’ ha capito?». Arrestato in flagranza di reato, poi rilasciato e sottoposto all’ interdizione di esercitare la professione per un anno anche il convivente, Enrico Piroddi, responsabile in franchising e cuoco all’ interno della struttura con 14 bimbi. Parco giochi col prato finto, disegni rassicuranti agli ingressi, ordine, pulizia e serenità esteriore: non si tratta del classico scantinato riadattato, ma di una struttura privata in franchising diffusa in diverse regioni e con tariffario adeguato ai servizi che pubblicizza: 6-700 euro al mese. Certo, a guardare al di là dei titoli di studio, la coppia che lo gestiva dal 2014 prima di allora aveva sbarcato il lunario facendo sempre lavori diversi da quello dell’ educatore. Il personale, composto da altre quattro educatrici, è quasi tutto di ventenni, perlopiù alla prima esperienza professionale. E anche loro risultano indagate per aver taciuto, pur non avendo preso parte attiva ai maltrattamenti. Le indagini guidate dal comandante della compagnia di Greco Milanese, Maurizio De Angelis, sono partite infatti da una denuncia fatta da altre due ex dipendenti che nel maggio scorso si erano licenziate (senza specificare il motivo della decisione), ma avevano segnalato cosa succedeva. Genitori e vicini erano invece all’ oscuro di tutto. Questi ultimi, col senno di poi, hanno ricordato di aver sentito le urla dell’ insegnante, e ora la nonna del bimbo morso ricorda il pianto del nipotino che anche prima non voleva più tornare all’ asilo. «Giocano», le era stato detto per spiegare i segni. I militari hanno piazzato all’ interno del nido cimici e microcamere e sono intervenuti mercoledì scorso, dopo la scena del morso. Il bimbo è stato trasportato all’ ospedale De Marchi ed è stato visitato da un medico e da un pediatra della Mangiagalli, specializzata nel campo. La donna è stata subito arrestata per maltrattamenti aggravati, mentre la struttura è rimasta aperta giusto il tempo di servire l’ ultimo pranzo agli altri otto bambini presenti in quel momento e di chiamare i genitori. «Provo dolore e disgusto per i maltrattamenti in asilo». Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, su Twitter. Telefono azzurro ricorda invece che «nel 3% dei casi di violenze il responsabile è un’ educatore ed è quindi indispensabile cogliere i segnali verbali e non delle vittime». Il Codacons infine chiede l’ introduzione di sistemi di videosorveglianza negli asili. RIPRODUZIONE RISERVATA Il blitz Sigilli all’ asilo di viale Sarca.
simone marcer

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this