16 Febbraio 2015

Morosi e tagli Aqp Codacons contro sindacati della casa

Morosi e tagli Aqp Codacons contro sindacati della casa

• Centinaia di famiglie rischiano di restare senz’ acqua e infiamma la polemica. Ieri fra l’ Acquedotto pugliese e i sindacati, oggi invece a puntare il dito contro gli stessi sindacati e l’ ex Iacp (attualmente Arca) è il Codacons di Lecce, convinto che l’ emergenza delle ultime settimane, con i condomini rimasti a secco per colpa delle morosità di alcuni inquilini, avrebbe potuto essere evitata. «Assistiamo sgomenti al pianto di coccodrillo di alcune sigle sindacali della casa che oggi attaccano lo Iacp e l’ Aqp per la persistente morosità degli inquilini Iacp. Quando ieri – tuona il responsabile legale dell’ associazione di consumatori, Piero Mongelli – ne condividevano il farraginoso percorso amministrativo che conduceva alla costituzione delle autogestioni. Non solo il Codacons di Lecce fu lasciato solo nella battaglia, ma molti sindacalisti si vantavano della legittimità del percorso seguito. Allora il Codacons fu facile profeta e oggi i pianti di coccodrillo di certi galantuomini non fanno che confermare le nostre buone scelte a difesa dei cittadini e dei loro diritti». Il nodo è tutto nella creazione delle cosiddette autogestioni, affidate dall’ Iacp ad amministratori che, oggi, non sanno più come far fronte alle morosità e da mesi lanciano appelli sul rischio che tantissime palazzine ex Iacp, specialmente nelle periferie, restino prive non solo dell’ acqua, ma anche di elettricità e servizi. Nei giorni scorsi, solo a Lecce, Aqp ha tagliato le forniture a diversi palazzi, in qualche caso anche senza preavviso. Costringendo il sindaco Paolo Perrone a intervenire con ordinanze ad hoc, a tutela di bambini e anziani che vivono in quei palazzi. Aqp si è difeso, dicendo che è nel suo diritto chiudere i rubinetti. E il Codacons, al riguardo, precisa che «sebbene sia vero che il tribunale di Maglie ha dato ragione all’ Aqp, la collega Benedetta Fiore e io, che difendiamo alcune autogestioni, siamo fiduciosi che in appello la decisione verrà ribaltata. Senza contare che altre sezioni distaccate del tribunale di Lecce e il tribunale del capoluogo stanno esaminando le stesse questioni e che il collegio del tribunale di Lecce, seppure in via cautelare, si era già da tempo espresso a favore di una autogestione che si era vista tagliare l’ acqua senza alcun valido motivo giuridico». La battaglia, dunque, si giocherà sul doppio fronte: da una parte i sindacati che hanno chiesto al prefetto Giuliana Perrotta di convocare un tavolo urgente; dall’ altra il Codacons che intende difendere gli interessi e i diritti dei cittadini in tribunale. «Speriamo – chiude Mongelli che i sindacati non facciano solo piccole battaglie di retroguardia che non risolvono i problemi».

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