31 Ottobre 2001

Morire a Roma costa meno

Morire a Roma costa meno
Uno studio del Codacons analizza il business del “caro estinto“. Sotto il Cupolone i funerali costano al massimo tre milioni, poco se paragonati ai servizi cimiteriali di Napoli e Palermo.


ROMA-Il posto più economico dove morire? La Capitale. Lo ha affermato il Codacons che proprio alla vigilia del mese dedicato ai morti ha svolto un?indagine sul business del ?caro estinto? in Italia. E dal confronto tra i costi dei servizi funebri in diverse città del Bel Paese è emerso che Roma è la città dove garantire ai propri cari un?adeguata sepoltura costa meno. Il risparmio è garantito sia sul costo medio dei funerali, che varia da un milione e ottocentomila lire a tre milioni e mezzo, che su quello di cuscini e corone floreali i cui prezzi medi sono rispettivamente di 150 mila lire e compresi dalle 300 alle 500 mila lire.


Prezzi comunque consistenti, ma che se vengono raffrontati con quelli di altre città italiane risultano essere convenienti. A Napoli per esempio, la città più cara in assoluto secondo l?indagine del Codacons, il costo medio di un funerale è compreso tra i due milioni e mezzo di lire ai sette milioni, con punte massime che possono sfiorare addirittura i 20 milioni. Cari all?ombra del Vesuvio anche cuscini e corone i cui prezzi medi si aggirano intorno al milione di lire. Ma il business del ?caro estinto? va forte anche a Palermo. Qui per un funerale si spendono in media dai due milioni e mezzo ai sei milioni e per le composizioni floreali cifre che variano dalle 200 alle 750 mila lire. Tra questi due estremi, Napoli e Palermo da una parte e Roma dall?altra, si posizionano i costi dei servizi funebri a Milano, Bologna, Venezia e Torino, le altre città prese in considerazione dall?indagine del Codacons.


Dallo studio è emerso anche che i servizi funerari costano meno laddove i comuni hanno appaltato il servizio a imprese diverse. È così che a Milano, dove il comune si avvale dell?ausilio di 17 imprese funebri, un funerale costa un terzo in meno rispetto a città come Bologna dove il servizio è svolto esclusivamente da un dipartimento del comune. D?altra parte già l?Antitrust aveva vietato l?esclusiva comunale per le onoranze funebri perché restrittiva della concorrenza. Così il Codacons ha deciso di presentare un esposto affinché i comuni siano obbligati ad attenersi alle disposizioni dell?Antitrust e perché siano puniti comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox