Morgan: “Mi drogo”. Lo escludono da Sanremo
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fonte:
- Il Piccolo
ROMA Morgan è stato escluso dal Festival di Sanremo a seguito dell’ intervista rilasciata al periodico "Max", in cui ammetteva di fare uso di sostanze stupefacenti. La decisione è stata presa ieri dal direttore di Raiuno, Mauro Mazza, dopo essersi consultato con il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e con la direzione artistica della rassegna sanremese, Gianmarco Mazzi. Al momento non è stato ancora definito se un altro artista possa prendere il posto di Marco Castoldi, in arte Morgan. «Ho commesso un errore e sono in difficoltà», si è difeso Morgan a Radio gioventù, parlando con il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e Pierluigi Diaco, ma ha aggiunto anche: «penso di non aver infranto il regolamento di Sanremo. Penso che dal punto di vista tecnico non ci sono molti motivi per escludermi», ha detto Morgan, spiegando che «gli artisti hanno da sempre una latente problematica che li porta alla tossicodipendenza. A me viene imputata l’ apologia di uso di crack, io vi dico che il crack è devastante e non ve lo consiglio, non consiglio qualunque cosa tossica, alcol compreso. Sento un grande dolore – ha detto ancora – ma l’ apologia della droga è quanto di più lontano da me e non credo che togliendomi da Sanremo si risolva un qualche problema». Il caso Morgan ha suscitato immancabili infuocate polemiche tra gli opposti schieramenti politici. «La Rai ha fatto bene a escluderlo dal Festival» ha detto il sottosegretario per i Beni e le attività culturali Francesco Giro, il quale è dell’ avviso che «dovrebbe essere escluso da qualsiasi programma della Rai». «Io non mi sono mai drogata e l’ idea che qualcuno si droghi mi dà fastidio. Ma ognuno può fare quello che vuole. Escludere Morgan da Sanremo è ipocrisia» ribatte la sen. Adriana Poli Bortone, candidata alle elezioni regionali in Puglia per l’ Udc e "IoSud ". «Il caso Morgan è gravissimo perchè in qualche modo si è fatto promotore dell’ uso della droga che è micidiale per i giovani» incalza Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile. «La decisione della Rai di espellere Morgan dal Festival di Sanremo non ha giustificazioni: va riammesso oppure si dovrebbe con coerenza eseguire almeno un test antidoping a cantanti, ospiti e presentatori». Parola di Silvio Viale, membro della direzione nazionale di Radicali Italiani . Per il Codacons la decisione della Rai «è saggia e coraggiosa», per un’ altra associazione per i diritti dei consumatori, l’ Aduc è invece «sfoggio di ridicola ipocrisia». «E’ un complice della mafia» commenta il viceministro della Lega Nord Roberto Castelli. «Non sono uno dello sballo – ha ribadito Morgan a Radio gioventù. – Il mio messaggio è dire che ho toccato il fondo e ho cercato di risolvere i miei problemi con sostanze tossiche e farmaci, in quel periodo ho incontrato uno psichiatra che mi ha detto che potendo mi avrebbe prescritto la cocaina perchè faceva meno male di alcuni farmaci». E il cantante ha aggiunto: «penso che quando ho fatto cose sbagliate ho sprecato il talento, posso solo risalire» ma chiede anche «non mi togliete la musica, escludermi significa togliere a Sanremo una bellissima canzone». «Non voglio fare l’ apologia del crack sono passato attraverso la tossicodipendenza e mi sto curando, voglio sfruttare positivamente questa attenzione mediatica». Ma, rispondendo ad una domanda di Pierluigi Diaco, ha negato di essere comparso in questi anni a "X Factor" sotto l’ effetto di stupefacenti. «Assolutamente no, in queste quattro edizioni di "X Factor" non ho mai lavorato sotto stupefacenti. Non è possibile andare davanti ad una telecamera e sostenere un ragionamento, insegnare la musica, giudicare in quello stato. E’ una esperienza dolorosa che sbagliando ho raccontato sopra le righe, con un linguaggio esuberante, ma non vuol dire che ho fatto apologia della droga. Io ci sono passato e porta solo in tre direzioni negative: l’ ospedale, la galera e il cimitero non porta alla conduzione televisiva». Lo ha incalzato il ministro Giorgia Meloni: «Martedì sei stato cattivo maestro, e che se termini il percorso con serietà e quando lo avrai terminato, domani sarai esempio positivo e devi fare cento Sanremo». «Il percorso l’ ho fatto, l’ ho iniziato da un anno, e continuo a farlo – ha detto Morgan, – ma chi ha problemi di dipendenza non è mai uscito dal problema, tutti i giorni si dice "sono un tossicodipendente che non ha fatto uso di droga". Ogni giorno combatto questo problema che fa parte di me, ci lavoro. Frequento i gruppi e il programma della narcotici anonimi, io sono al quarto passo dei dodici necessari per esseri sani». E ha concluso con appello: «la vita è bella senza droga». Nella storia del Festival di Sanremo quella di Morgan non è la prima esclusione eccellente, anche se per motivi diversi e non legati al mondo della canzone. E’ del 1964 l’ esclusione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con "Una lacrima sul viso", che poco prima della serata finale viene colpito da faringite e non potendo eseguire dal vivo il brano, fu escluso dalla gara, ma gli venne consentito di cantarlo in playback. Fra le prime esclusioni dalla gara sanremese per brani risultati non inediti è del 1957: quella di "La cosa più bella", eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli. Nel 1987, Patty Pravo fu cacciata perchè la sua "Pigramente signora" sarebbe stata una copia fedele di "To The Morning" di Dan Fogelberg.
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