4 Febbraio 2010

Morgan escluso da Sanremo dopo la confessione sul crack

Galeotta fu la "confessione": dopo l’ intervista a Max in cui aveva dichiarato di fare uso di crack, un derivato della cocaina, Morgan n è stato escluso dal Festival di Sanremo. Lo rende noto la Rai in una nota. "Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d’ intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l’ esclusione del cantante dalla 60^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo. Morgan ha sicuramente "sbagliato" parlando del suo consumo di droga in una intervista, "certamente ha dato un cattivo esempio", ma adesso non va crocifisso. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti, ha commentato la vicenda del cantante escluso da Sanremo per aver ammesso l’ uso di cocaina. "Ha sbagliato, ma non possiamo massacrarlo. Dobbiamo dargli una possibilità". "L’ esclusione del cantante Morgan dal Festival di Sanremo pone un argine al degrado morale nel quale la Rai sarebbe incappata. Quella del direttore di Rai Uno, Mazza, è stata una scelta saggia" è invece il parere del presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Divise le associazioni dei consumatori. "Si tratta di una decisione saggia e coraggiosa da parte della Rai che accoglie in pieno le richieste formulate ieri dal Codacons all’ azienda. Le dichiarazioni sulla droga apparse ieri rendevano del tutto inopportuna la partecipazione del cantante a Sanremo, manifestazione come noto seguita da milioni di giovani". Così Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione di tutela dei consumatori. Di diverso avviso l’ Aduc. Morgan "ha ammesso di fare ciò che fanno moltissimi italiani, tra cui anche parlamentari e dipendenti Rai". Così l’ associazione dei consumatori Aduc, dopo l’ esclusione da Sanremo del cantante che in una intervista aveva detto di aver usato cocaina come antidepressivo. "I vertici della Rai – scrive l’ Aduc – non mancano mai occasione di fare sfoggio di ipocrisia. Secondo i dati più aggiornati, in Europa consumano cocaina 13 milioni di persone, e l’ Italia si attesta fra i maggiori consumatori del continente. Ma Morgan non è un politico, e quindi difficilmente può farla franca contro la finta indignazione di politici e dei loro sodali piazzati in aziende pubbliche sempre in cerca di rifarsi l’ immagine". "Ecco – conclude l’ Aduc – cosa è diventata la guerra alla droga in un Paese devastato da consumo, ricchissime organizzazioni criminali dedite al mercato nero creato dal proibizionismo, e da una partitocrazia che ha occupato tutto l’ occupabile: un continuo esercizio di ipocrisia e censura. Ma davvero si è convinti di non coprirsi di ridicolo con queste operazioni da polizia morale iraniana?".

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