30 Aprile 2011

Moretti: “Troppe calunnie Caro Luca ora ti querelo”

Moretti: «Troppe calunnie Caro Luca ora ti querelo»
 

SCONTRO SUL BINARIO Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stao, minaccia di portare in Tribunale la Ntv presieduta da Luca Cordero di Montezemolo per diffamazione, ma allo stesso tempo allenta la presa sulle regole di accesso alla rete per i concorrenti privati. Il nuovo Prospetto informativo (Pir), al quale sta lavorando la controllata Rfi, eliminerà infatti la norma sulla tempistica del certificato di sicurezza che avrebbe potuto ritardare di un anno il debutto del principale concorrente delle Fs. Quando arriverà la versione definitiva del Pir, il documento su cui si gioca un anno di ricavi di Ntv? Rfi ha mandato prima una bozza, ha raccolto le osservazioni da parte degli operatori (tra cui Trenitalia che rappresenta il 90% di essi) e adesso farà all’ Ursf (Ufficio regolazione servizi ferroviari) una proposta. Intanto, i privati e in particolare Ntv hanno denunciato ostruzionismo da parte vostra. Questo lo vedremo. Siamo stanchi di essere continuamente calunniati. Tuteleremo la nostra immagine nelle sedi più appropriate. Anche le Ferrovie tedesche Deutsche Bahn si lamentano. Già, protestano contro quelle stesse regole che esistono e difendono nel loro Paese. Il Codacons, invece, vi ha accusato di aver aumentato il prezzo dei biglietti, facendolo sotto silenzio. Il prezzo dei servizi a mercato è un nostro problema. Possiamo farlo e siamo ancora lontani dalla media europea. Per i servizi contribuiti, invece, le tariffe sono problemi delle Regioni e dello Stato. E anche se non sta a noi definirle, sappiamo che sono ancora le più basse d’ Europa. Però noi siamo orgogliosi di annunciare un bilancio in attivo per il terzo anno consecutivo. Che è migliorato rispetto all’ anno scorso. Di quanto? Lo dovrà approvare il cda tra pochi giorni, entro metà maggio, ma contiamo di presentare un bilancio 2010 con un utile aumentato in doppia cifra rispetto al 2009. Dunque si tratta di almeno 100 milioni di euro. Lo dovrà approvare il cda, intanto ci concentriamo sul piano industriale che sarà presentato tra un mese al pubblico. Avete appena presentato la nuova società mista tra Trenitalia e Le Nord, Trenord, che ha come azionisti le Fs e la Regione Lombardia e che gestirà il trasporto pubblico locale su ferro. Un modello replicabile? Sì. E’ un modello già in discussione anche con le altre più grandi regioni del Paese, come la Toscana, l’ Emilia Romagna (dove il contratto di servizio scade tra tre anni e ricordo che lo abbiamo vinto con una regolare gara europea), il Veneto e il Lazio. Lo scopo è quello di accorciare la catena di comando e di creare sinergie tra i vari operatori della mobilità. Ci stiamo ragionando con le Regioni, e non soltanto a livello di rotaia. Cioè? Si vuole andare verso un modello integrato anche con la gomma (come già facciamo in Germania), allargando poi in prospettiva il servizio anche al trasporto pubblico nelle città capoluogo e fornendo anche servizi di sosta. A proposito di Germania, come sta andando la nuova società Netinera? Abbiamo vinto due gare e contiamo di aumentare la nostra quota di mercato sia su gomma sia su ferro. E in futuro vogliamo entrare anche nella lunga percorrenza e nell’ alta velocità. Copyright � 2003 Borsa Sette Editori srl.
 

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