Moreno finisce in tribunale
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fonte:
- Il Tempo
Moreno finisce in tribunale
ITALIA contro Moreno, una «partita» che non finirà mai. Gli ulteriori supplementari potrebbero adesso giocarsi lungo i corridoi della giustizia italiana. Dopo che la Federcalcio senza peso politico ha mostrato di non volere urtare troppo la suscettibilità della Fifa chiedendo l`apertura di un`inchiesta, a scendere in campo ci ha pensato allora la Procura di Roma.
A seguito di una denuncia in cui si ritiene «sia stata costituita una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frode in competizioni sportive» è stata aperta un`inchiesta contro l`arbitro ecuadoriano, «inadeguato o condizionato» secondo il presidente della Figc, Franco Carraro, ma che la Procura considera invece determinante «con i suoi comportamenti… nell`indirizzare la partita in senso favorevole per la squadra sudcoreana».
Si tratta di un «modello 45», ovvero di atti senza ipotesi di reato, ma l`obiettivo è quello di incastrare il direttore di gara accusato di scandalosa designazione che aveva già destato enormi perplessità a tal punto da far ritenere «che la nazionale di calcio sia rimasta vittima di un complotto diretto ad ottenere la sua eliminazione dalla competizione a tutto vantaggio della squadra sudcoreana». La denuncia è firmata da Maurizio Giorgetti, membro della segreteria particolare del segretario del Fronte Sociale Nazionale, Adriano Tilgher e presentata dall`avvocato Pietro Nicotera sottolineando che «il vicepresidente Fifa è un potente sudocoreano che abusando della sua posizione può avere determinato la designazione dell`arbitro contestato».
Si chiede dunque che vengano promosse tutte le procedure dirette ad ottenere l`autorizzazione a procedere contro Moreno e coloro ruotano intorno alla sua designazione.
E per vederci più chiaro l`esponente del Fronte sociale nazionale ha sollecitato la Procura a convocare i rappresentanti della nazionale italiana, dal ct Trapattoni al presidente Carraro «affinchè riferiscano su tutto quanto gli stessi hanno potuto direttamente verificare sul posto». Ma non solo. Chiesto anche l`intervento dei dirigenti Fifa per spiegare perchè la designazione dell`arbitro sia caduta proprio su un cittadino ecudoriano. Dell`atto è stato informato via Internet anche il segretario del fronte nazionale francese, Jean Marie Le Pen.
L`arbitro ecuadoriano Byron Moreno è stato denunciato alla Procura di Roma anche dal Condacons e dall`associazione utenti sportivi (aderente allo stesso Codacons) per diffamazione aggravata in seguito a quanto dichiarato dal direttore di gara. In una recente intervista Moreno aveva detto: «Se gli italiani parlano di mazzette è perchè probabilmente sono abituati a utilizzarle».
Nella denuncia si fa presente che è nel diritto dell`arbitro tutelare la propria dignità dinanzi alla magistratura, ma «quel che certamente non può fare è insultare 58 milioni di italiani». La querela è stata presentata in base all`art.3 della legge 281/98 che consente alle associazioni consumatori «di chiedere al giudice competente (in questo caso il giudice penale) il risarcimento dei danni subiti dalla collettività a causa di violazione di norme civili o penali».
Nella denuncia si chiede anche un risarcimento di dieci milioni di euro da devolvere alle onlus (organizzazioni senza fini di lucro di utilità sociale). Il Codacons ha infine annunciato che la prossima settimana varerà un`azione giudiziaria di risarcimento contro il guardalinee di Messico-Italia e contro la Fifa.
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