Moratoria sui mutui per le famiglie in crisi
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fonte:
- Corriere della Sera
MILANO Dopo le imprese, le famiglie. L’Associazione Bancaria Italiana ha lanciato ieri l’iniziativa di una moratoria per i debiti bancari contratti per l’acquisto di una casa, che potranno essere sospesi fino a 12 mesi a partire dal gennaio del 2010. Il 3 agosto scorso, la stessa Abi e il governo avevano siglato un accordo che prevedeva la sospendibilità dei debiti aziendali fino a dodici mesi. Ieri l’associazione presieduta da Corrado Faissola ha invece annunciato una misura analoga a favore delle famiglie colpite direttamente dalla crisi, e per cui le rate dei mutui immobiliari possono diventare insostenibili. I contorni precisi dell’iniziativa si definiranno nelle prossime settimane, e per comprenderne il reale impatto è necessario attendere le adesioni degli istituti di credito italiani (ieri, per prima, ha annunicato la propria la Popolare di Vicenza). Il precedente della moratoria per le aziende, peraltro, è incoraggiante, visto che gli istituti di credito che hanno sottoscritto l’iniziativa coprono oltre il 94% degli sportelli bancari presenti sul territorio nazionale. Intanto, le linee guida entro cui famiglie e banche dovranno muoversi sono già contenute nel documento con cui è stato presentato ieri il «Piano Famiglia » dell’Abi. La possibilità di sospendere «il rimborso delle operazioni di mutuo per un tempo di 12 mesi» riguarda i nuclei famigliari colpiti direttamente dalla crisi. Licenziamenti, scadenze dei contratti e il supporto della cassa integrazione ordinaria o straordinaria saranno «causali» per accedere alla sospensione delle rate. Nello spiegare l’iniziativa dell’associazione da lui guidata, Corrado Faissola ha sottolineato che «ci sarà un’interlocuzione con varie realtà, come la presidenza del Consiglio, e le associazioni dei consumatori che avevano sollecitato un’iniziativa », specificando che la misura proposta risponde «in termini positivi e utili alle loro istanze». Le prime stime parlano di 110-130 mila famiglie potenzialmente interessate, mentre è ancora da definire se ai «benefici» saranno ammesse le coppie di fatto, escluse ad esempio dal Fondo di garanzia già attivo e previsto nell’accordo tra Abi e la Conferenza episcopale italiana . Tutte positive le prime reazioni registrate dopo l’annuncio. La politica trova unità di toni e di accenti tra i singoli esponenti del Pdl, della Lega Nord, del Pd e del Pdci che ieri hanno preso parola sulla proposta. Tra i sindacati, il segretario generale dell’Ugl Renata Polverini sottolinea che «la moratoria alle famiglie in difficoltà risponde alla richiesta più volte avanzata dall’Ugl in questi mesi di crisi». Anche Annamaria Furlan, segretario confederale della Cisl, ricorda le iniziative del sindacato in proposito e auspica che la moratoria «sia attivata da subito, senza aspettare il 2010». L’intervento piace alle associazioni dei consumatori: Codacons chiede che duri 18 mesi, come l’Adiconsum; Adoc ha «condiviso e sostenuto » dicendo che l’iniziativa delle banche fa seguito «anche alle giuste pressioni in materia fatte dal ministro Tremonti»; Adusbef e Federconsumatori colgono l’occasione per chiedere alle banche mutui a condizioni più vantaggiose. La Caritas esprime apprezzamento «nel merito e nel metodo», mentre le Acli – «attivamente coinvolte» come la Caritas nel processo che ha portato al «Piano famiglia» – chiedono che sia ora «il governo a fare la sua parte», sottolineando che «tante famiglie in difficoltà stanno invece in affitto».
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