26 Aprile 2020

Moratoria mutui: come sospendere le rate per 12 mesi

 

Nuova moratoria sui mutui . L’ Abi, l’ associazione bancaria italiana , ha appena siglato un accordo con 17 diverse associazioni di consumatori un’ intesa per sospendere i mutui per 12 mesi . Sarà possibile sospendere il pagamento delle rate dei mutui per almeno 12 mesi. Nell’ accordo sono compresi sia i mutui ipotecari che altri tipi di prestito . Questa nuova iniziativa ha lo scopo di aiutare famiglie e professionisti che si trovano in difficoltò economica a causa dell’ emergenza coronavirus. L’ Abi ha sottoscritto l’ accrodo cone queste associazioni: Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. Moratoria mutui: cosa rientra nella sospensione Da questanuova moratoria sui mutui , quali benefici possono ricavarne i consumatori? Proviamo a rispondere subito a questa domanda. Nel dettaglio, questa moratoria coinvolge: mutui ipotecari su abitazioni non di lusso concessi a privati prima del 31 Gennaio 2020 per ristrutturare gli immobili oggetto di ipoteca; mutui per liquidità e mutui per l’ acquisto immobili non prima casa a cui è precluso l’ accesso al Fondo di Solidarietà; finanziamenti “non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 Gennaio 2020”. E’ importante e necessario ricordare che questa nuova moratoria non sarà gravata da alcun tipo di spesa. Ma soprattutto sarà valida anche per le rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020. Nel momento in cui si concluderà il periodo della moratoria, si riprenderà a pagare le rate: il piano sarà semplicemente allungato dello stesso periodo della durata della sospensione. Moratoria mutui: i requisiti per accedere alla sospensione Ma quali sono i requisiti necessari per poter accedere a questo tipo di moratoria ? Ricordiamo che la moratoria rientra nell’ ambito della collaborazione avviata da alcuni anni da Abi e Associazioni dei consumatori e del Protocollo d’ intesa CREDIamoCI , mentre i moduli per l’ inoltro delle richieste è disponibile sul sito di Abi insieme all’ elenco delle banche che aderiscono all’ iniziativa. Per poter accedere alla nuova moratoria sui mutui, è necessario che: sia cessato qualsiasi tipo di rapporto di lavoro; la sospensione del lavoro sia pari ad almeno 30 giorni; morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza; riduzione di un terzo del fatturato causata dall’ epidemia se si è lavoratori autonomi e liberi professionisti. Ricordiamo che quasi 1,3 milioni di domande o comunicazioni relativi alle moratorie sui prestiti e più di 20.000 richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi. È quanto emerge dalle rilevazioni effettuate dalla task force1 costituita per promuovere l’ attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’ emergenza Covid-19. Moratoria mutui e sospensione prestiti: i numeri La Banca d’ Italia ha avviato una rilevazione statistica presso le banche, riguardante sia le misure governative di cui ai decreti legge ‘ Cura Italia ‘ e ‘Liquidità’, sia le iniziative volontarie. Sulla base di dati preliminari, al 17 aprile erano pervenute quasi 1,3 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per oltre 140 miliardi. Sulla base di una precedente rilevazione curata dall’ ABI, al 3 aprile erano pervenute circa 660.000 domande, per un controvalore di 75 miliardi di prestiti. Poco più della metà delle domande provengono dalle imprese (a fronte di prestiti per 101 miliardi). Le oltre 600.000 domande delle famiglie riguardano prestiti per 36 miliardi. Circa 42.500 domande hanno riguardato la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 99.000 euro. Si può stimare che circa il 70% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche; solo l’ un per cento circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame. Il Mediocredito Centrale (MCC) segnala che sono complessivamente 22.480 le domande arrivate al Fondo di Garanzia, dal 17 marzo ad oggi, per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. In particolare, delle 20.824 domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia e ‘Liquidità’: 5.200 arrivate nella sola ultima settimana, sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 mila euro, con percentuale della copertura al 100%; 8.081 sono operazioni di garanzia diretta, con percentuale della copertura all’ 80%; 4.399 sono operazioni di riassicurazione, con percentuale della copertura al 90%; 898 sono operazioni di rinegoziazione e/o consolidamento del debito con credito aggiuntivo di almeno il 10% del debito residuo e con incremento della percentuale di copertura all’ 80% o al 90%; 33 sono operazioni riferite a imprese small mid cap con percentuale di copertura all’ 80% e al 90%; 2.213 sono operazioni con beneficio della sola gratuità della garanzia, che a normativa previgente erano a titolo oneroso; Le 22.480 domande complessivamente arrivate al Fondo dal 17 marzo (di cui 1.656 relative alla previgente normativa) hanno generato un importo di 3,1 miliardi di euro, di cui circa 115,3 milioni di euro per le 5.200 operazioni riferite a finanziamenti fino a 25.000 mila euro, accessibili da meno di una settimana alla data della rilevazione. Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
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