14 Marzo 2002

Morì di cancro, colpa del fumo

Lo ammettono i periti di una corte d`appello in una causa per il decesso di un insegnante nel 1991

Morì di cancro, colpa del fumo

È la prima volta in Italia che si riconosce la tossicità del tabacco

ROMA ? Per la prima volta in Italia i periti di una Corte d`appello (quella di Roma) riconoscono che il fumo delle sigarette ha causato la morte per tumore al polmone di un insegnante di Marsala, Mario Stalteri, deceduto nel 1991. A promuovere la causa contro l`Ente tabacchi italiano, accusato di avere provocato la morte del loro congiunto omettendo di fornire informazioni sulla pericolosità del tabacco per la salute, sono stati i familiari di Stalteri. «L`esposizione al fumo di sigaretta si deve considerare la causa prima, sufficiente e adeguata della neoplasia polmonare insorta nello Stalteri». Concludono così i tre esperti nominati dalla prima sezione della Corte d`appello civile di Roma, Enrico Cortesi, Renato Mariani-Costantini e Massimo Martelli. Nella perizia, che è stata depositata ieri e verrà discussa nell`udienza del 25 marzo, vengono esclusi sia la predisposizione familiare al tumore polmonare che l`esposizione ad altri agenti che avrebbero potuto provocare la grave malattia: «Escluso il fumo di sigaretta, non risulta esposizione professionale o ambientale a inquinanti che possano avere costituito fattori di rischio significativo per cancro al polmone». A conclusione della causa i giudici, se verrà riconosciuta la responsabilità dell`Ente tabacchi italiano, dovranno anche stabilire l`entità del risarcimento che dovrà essere versato ai familiari dell`insegnante di Marsala. In primo grado il tribunale civile aveva dato ragione all`Eti, ritenendo che questi ultimi prima dell`entrata in vigore della norma, non erano tenuti a comunicare i rischi dell`uso del tabacco e che non sussistesse la prova di un nesso tra il fumo e la morte di Stalteri. Gli avvocati Marco Ramadori e Vincenzo Masullo del Codacons, che si occupano della vicenda, seguono contemporaneamente una causa «gemella», per una storia analoga (la morte di Cornelio Schiaratura per tumore al polmone), all`attenzione della Corte d`appello di Roma. Anche in questo caso sono stati nominati dei periti che dovrebbero consegnare la relazione nel giro di alcune settimane. «L`Eti è intervenuta volontariamente nel giudizio Stalteri ? intentato contro l`Aams (Azienda autonoma monopoli Stato) ? che si riferisce a fatti comunque verificatesi ben prima della sua costituzione e per i quali quindi non può essere ravvisata alcuna responsabilita». Lo ha precisato l`Eti per spiegare la sua presenza nel giudizio promosso dal Codacons in relazione alla vicenda Stalteri. «L`Eti è estranea ai fatti ? specifica ? avendo iniziato la propria attività solo nel gennaio 1999 nel pieno rispetto della normativa vigente relativa alle avvertenze ai consumatori e ha ereditato le attività dell`Aams con il compito di procedere a una rapida ristrutturazione dell`attività di produzione e distribuzione e con l`obiettivo della privatizzazione».

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