6 Settembre 2012

MONTI DA ANTIDOPING: «LA RIPRESA E’ VICINA»

MONTI DA ANTIDOPING: «LA RIPRESA E’ VICINA»

Un conto sono i sogni di
Mario Monti, altra cosa è la
dura realtà che il Paese sta
vivendo. Se per il Presidente
del Consiglio siamo ad una
svolta che ci avvicina alla
ripresa economica, per le
associazioni di categoria, i
consumatori e l’Inps la situazione
è ben più critica:
per il leader di Confindustria
Giorgio Squinzi il
prossimo sarà un «autunno
bollente», per il Codacons ci
attende una stangata di 891
euro e l’istituto di previdenza
comunica il drammatico
dato sulla cassa integrazione
che regista un aumento
del 18%.
Cifre che evidentemente
al premier interessano poco.
Anche perchè, questa è
la teoria dell’inquilino di Palazzo
Chigi, la «ripresa non
la si vede nei numeri ma io
invito a constatare che la
ripresa, se riflettiamo un attimo,
è dentro di noi ed è
una cosa che adesso è alla
portata del nostro paese e
credo anche che arriverà
presto». Secondo Monti
«siamo ripartiti, il governo
ha cercato di mettere in ordine
la finanza pubblica, in
buona parte riuscendoci,
ha fatto riforme che toccava
al governo promuovere o fare
come la riforma delle pensioni
e la riforma del mercato
del lavoro, ma le parti
sociali italiane, che sono
molto mature e consapevoli,
si rendono conto e il governo
le aiuterà a rendersi
veramente conto di questo,
che molta della sorte dei
lavoratori, degli imprenditori
e del paese è nelle loro
mani e non solo e non tanto
nelle mani del governo».
Insomma, lui è stato bravo,
la ripresa c’è e se qualcosa
non va è colpa degli
altri. Non tutti, però, la vedono
come lui, a cominciare
dalle associazioni di categoria
che ieri lo hanno incontrato
in vista dell’enne –
simo provvedimento sullo
sviluppo che il governo dovrà
varare. Un vertice definito
cordiale da Squinzi
ma che non è stato conclusivo.
Il leader degli imprenditori,
prima di recarsi
da Monti, aveva anticipato
quella che è la sua visione
dello stato delle cose: quello
che ci aspetta «è un autunno
già caldo, anzi bollente
». Squinzi, intervistato
nella “Telefonata” di Mau –
rizio Belpietro, ha ricordato
i molti casi “nascosti”
di crisi aziendale: «In base
alle nostre informazioni ci
sono migliaia di piccole
aziende che soffrono mediaticamente
in silenzio. E
questa è forse la cosa che ci
preoccupa di più». Poi, in
una conferenza stampa
Per il Codacons ci
aspetta una
stangata di circa
900 euro. L’Inps:
nei primi 8 mesi
del 2012 la cig
aumenta del 10%
Primo Piano successiva al vertice,
Squinzi ha sfumato alcune
sue asprezze mantenendo
però le critiche alla situazione
attuale. Secondo il
leader di Confindustria l’avvio
del colloquio con il governo
«è stato costruttivo.
Spero possa proseguire anche
nel futuro». Dopo le risposte
avute dal governo
«mi auguro», è stato il suo
auspicio, «che l’autunno sarà
meno bollente». «C’è stata
un risposta puntuale del
governo, abbiamo captato
la volontà di affrontare i
problemi entro fine legislatura
». Il presidente degli industriali
ha sottolineato
quindi la «disponibilità»
percepita a dare un «seguito
concreto alle richieste»,
senza però nessun tipo di
«quantificazione ne’ forma –
lizzazioni». In sostanza siamo
ancora alle parole. Di
fatti se ne vedono pochi. Come
conferma lo stesso
Squinzi: «La disoccupazione
giovanile in Italia al 35%
mi angoscia, sia come cittadino
che come imprenditore
».
La ripresa, per chi lavora
e produce, sembra ancora
lontana. E anche i consumatori
si chiedono dove sia
la «ripartenza» di cui ha parlato
il professore della Bocconi:
«Dove, per dove e
quando?». Per il Codacons,
l’associazione dei consumatori,
«non sono certo ripartite
le famiglie italiane, dato
che tutti gli indicatori parlano
di un peggioramento
dei consumi e di un crollo
delle vendite, dalle auto agli
alimentari». «E’ singolare
che un economista ammetta
“che la ripresa non si vede
nei numeri” ma poi faccia il
veggente ed il santone dichiarando
che “è dentro di
noi”. Non certo dentro i nostri
portafogli». In autunno,
sottolinea il Codacons, «ci
aspetta una stangata, su
base annua, pari a 550 euro
solo per gli alimentari. Una
stangata a famiglia che ammonta
già ad 891 euro». Per
questo il Codacons ritiene
che il Governo Monti debba
«cambiare rotta, operando
per un rilancio dei consumi
ed una politica dei redditi e
che il modo migliore per
convincerlo sia aderire allo
sciopero indetto per il 19
settembre dai consumatori
italiani di Codacons, Movimento
Difesa del Cittadino,
Unione Nazionale Consumatori,
Lega Consumatori,
Casa del Consumatore, Assoutenti,
Confconsumatori,
Codici, Associazione Consumatori
Utenti, Altroconsumo,
Comitas, Consumer
Law».
Una stangata, quella di
cui parla il Codacons, che
peserà sulle tasche di tante
famiglie e soprattutto di chi
è disoccupato o in cassa integrazione.
E anche sul
fronte occupazionale la ripresa
di Monti non si vede
proprio. Secondo le cifre fornite
dall’Inps ad agosto, rispetto
allo stesso mese dell’anno
scorso, è continuata
a crescere la Cig. Sono state
autorizzate infatti 67 milio

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