2 Ottobre 2016

Montepaschi, chiusa l’ indagine A processo ex vertici e 13 manager

Montepaschi, chiusa l’ indagine A processo ex vertici e 13 manager
a
giudizio mussari, vigni, baldassarri. con loro gli ex dirigenti di
deutsche bank e nomura nel mirino le irregolarità per coprire 2 miliardi
di perdite dopo l’ acquisto di antonveneta

La decisione era attesa, ora c’ è anche la data. Il prossimo 15 dicembre avrà inizio, a Milano, il processo Mps. Il procedimento riguarda la serie di operazioni finanziarie realizzate dall’ istituto di Siena per occultare in bilancio perdite per oltre 2 miliardi di euro, un maxi-buco provocato anche dall’ acquisto di Antonveneta (costata circa 10 miliardi di euro). La decisione del gup di Milano, Livio Cristofano, è stata comunicata ieri. Sul banco degli imputati saliranno in tutto 16 imputati, tra cui gli ex vertici della banca senese Giuseppe Mussari (ex presidente), Antonio Vigni (ex direttore generale) e Gianluca Baldassarri (ex responsabile dell’ area finanza). Il rinvio a giudizio è stato chiesto anche per Daniele Pirondini e Marco Di Santo, all’ epoca dei fatti responsabile Alm (Asset lliabilities management e capital management) all’ interno dell’ area Tesoreria e Capital management, sempre dell’ istituto senese. Le accuse Le ipotesi di reato vanno dal falso in bilancio all’ aggiotaggio, dall’ ostacolo all’ autorità di vigilanza di Consob e Bankitalia al falso in prospetto. Al centro dell’ inchiesta, trasmessa da Siena a Milano per competenza territoriale, ci sono presunte irregolarità in alcune operazioni come i derivati Alexandria, Santorini, il Fresh 2008 e le operazioni immobiliari denominate Chianti Classico. Nella lista dei 16 ci sono anche due banche: Deutsche Bank (con la sua filiale inglese e con la casa madre tedesca) e il colosso giapponese Nomura (con la sua filiale londinese). Inizialmente l’ orientamento pareva quello di rinviare a giudizio soltanto i tanti manager (6 per Deutsche e 2 per Nomura). Alla sbarra finiranno invece anche i due istituti. Nell’ elenco ci sono anche i dipendenti delle due banche a Londra che all’ epoca dei fatti avevano materialmente strutturato i due derivati Alexandria (Nomura) e Santorini (Deutsche Bank) e che poi erano stati venduti a Mps per occultare i buchi in bilancio. «Ci difenderemo in tribunale e non abbiamo ulteriori commenti per oggi» è stata la replica alla decisione di ieri da parte di Deutsche Bank. Nessun commento invece da Siena. La posizione di Mps è stralciata perché la banca ha presentato istanza di patteggiamento, trovando un accordo con la procura per una sanzione pecuniaria di 600mila euro e la confisca di 10 milioni di euro. Il 14 ottobre prossimo verrà deciso il destino giudiziario dell’ istituto senese. Aumento di capitale Il processo arriva in un momento molto difficile per l’ istituto senese alle prese con una difficoltosa road map per l’ aumento di capitale. Intanto le associazioni di consumatori si sono già schierate in prima fila. Il Codacons, che da solo rappresenta oltre 500 risparmiatori Mps nei procedimenti sulla banca senese aperti dalla magistratura, invita tutti gli azionisti di Monte dei Paschi a costituirsi parte civile nel processo in arrivo. Tra le parti civili, oltre a un migliaio di risparmiatori in tutto, ci sono anche Monte dei Paschi nuova gestione, Banca D’ Italia e Consob. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
sandra riccio

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