29 Aprile 2013

Montepaschi alla resa dei conti A Siena un’ assemblea infuocata

Montepaschi alla resa dei conti A Siena un’ assemblea infuocata

        

Oggi non sarà un giorno come gli altri per i tanti correntisti, azionisti e dipendenti mantovani di Mps. A Siena, infatti è in programma una delle più drammatiche assemblee dei soci degli ultimi tempi. All’ ordine del giorno, tra i vari argomenti, figurano l’ approvazione del bilancio 2012 chiuso in profondo rosso, e soprattutto, l’ avvio di un’ azione risarcitoria nei confronti degli ex vertici dell’ Istituto di credito che nel 1999 ha acquisito la Banca Agricola Mantovana. Per questo, e per le conseguenze che potrebbe avere sull’ occupazione nel Mantovano quel buco di 3,1 miliardi di euro creati dallo scandalo derivati e dalla vicenda Antoveneta, i sindacalisti della Fisac-Cgil di Mps saranno davanti ai locali dove si svolgerà l’ assemblea per distribuire volantini di protesta. Non solo. Il sindacato ha fissato per lunedì 6 maggio, alla camera del lavoro di Mantova, un incontro con gli avvocati per fare il punto sugli aspetti legati alla cessione del ramo d’ azienda e, in particolare, sull’ esternalizzazione del Consorzio. Nell’ assemblea tira aria di resa dei conti. Soprattutto se passerà la richiesta del presidente Profumo e del direttore generale Viola di dare l’ ok all’ azione di risarcimento nei confronti dell’ ex presidente Mussari e dell’ ex direttore generale Vigni per i danni subìti da Mps, e che subirà, in relazione ai derivati sottoscritti con Nomura e Deutsche bank. L’ accusa principale è l’ offesa all’ immagine e il danno ai conti del gruppo: la mala gestione di Rocca Salimbeni, tra l’ Antoveneta pagata 2 miliardi di euro in più del dovuto e i derivati «nascosti», è costata un bilancio 2012 in rosso di oltre 3 miliardi di euro, aiuti di Stato per 4 e una fuga di depositi per altri svariati miliardi. A complicare la situazione è arrivata, sabato, la decisione del Gip di Siena di non convalidare il decreto d’ urgenza con cui i pm che stanno indagando su Mps, avevano chiesto il blocco di 1,8 miliardi di banca Nomura e di circa 14,5 milioni di euro glie x Mussari, Vigni e Baldassarri. Bisogna vedere come reagiranno i soci di Mps alla proposta di agire contro i vecchi vertici e di avviare un’ azione risarcitoria per 1,2 miliardi contro Nomura e Deutsche bank. L’ assemblea si preannuncia un fiume in piena. Ad agitare ancor più le acque è arrivato l’ invito del Codacons, una delle associazioni dei consumatori, ai soci di non approvare «un bilancio falso con 2 miliardi di perdite nascoste» e allo Stato di «trasformare il suo credito in azioni della banca» per poi commissariarla. Il Movimento Cinque Stelle, inoltre, ha annunciato che proporrà una legge per istituire una commissione d’ inchiesta su Mps. L’ assemblea dovrà anche nominare il secondo vice presidente dopo le dimissioni di Campaini. La scelta avverrà tra i due favoriti Alberto Aleotti e Lorenzo Gorgoni. (Sa.Mor.)
        

 
        

 

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