6 Febbraio 2002

Montedison boccia il piano Sai

LA GUERRA PER LA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI FIORENTINA


Montedison boccia il piano Sai


«Per Fondiaria la proposta di acquisto a tre è inaccettabile»

La proposta di acquisto del 22,2% di Fondiaria da parte di Jp Morgan, Interbanca e Francesco Micheli, fatta pervenire sabato scorso dalla Sai a Montedison, è inaccettabile. «Il consiglio – si legge in una nota emessa al termine della riunione del cda di piazzetta Bossi – dopo un attento esame della proposta, ha espresso all?unanimità il convincimento che essa, nel suo complesso, per le sue condizioni e per le modalità con le quali è stata formata e dovrebbe essere eseguita, è difforme sia dalle condizioni di cui alla lettera inviata dalla Sai in data 3 gennaio 2002, con la quale alla Sai era stata attribuita la facoltà di procurare altro acquirente delle azioni in questione al prezzo cauzionato di 9,5 euro ciascuna, sia dalle condizioni del contratto del primo luglio 2001. Detta proposta pertanto è stata reputata dal consiglio unanime non accettabile». Lo stesso cda di Montedison, però, dopo aver giudicato non accettabile la proposta dei tre cavalieri bianchi arrivati in soccorso a Sai ha, «nel contempo», dato mandato al presidente, Umberto Quadrino, di «verificare la possibilità di ottenere, con piena libertà di riesame della proposta, le più ampie garanzie sia in ordine alla certezza e irretrattabilità della transazione, anche con riferimento a eventuali profili di competenza della autorità preposte».

Non basta. Montedison, dopo il no all?offerta presentata da Interbanca, Micheli e Jp Morgan, resta in attesa delle decisioni di Toro, la quale aveva rivolto a piazzetta Bossi una proposta di fusione con Fondiaria. «Il consiglio – si legge nella nota diffusa dopo il cda – si è riservato ampia libertà di valutazione circa futuri sviluppi; ha considerato gli obblighi derivanti dalla perdurante vigenza del contratto stipulato con Toro Assicurazioni , dando mandato al presidente di prendere parallelamente contatto con detto acquirente, al quale la proposta di Sai è stata fatta pervenire per le valutazioni del caso, allo scopo di recepirne gli intendimenti».

Intanto, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori diffidano Isvap e Consob a dare il nulla osta al trasferimento delle quote azionarie di Fondiaria a Jp Morgan, Interbanca e Francesco Micheli. In una nota le quattro associazioni dei consumatori ricordano come «già dal luglio scorso avevano chiesto ed ottenuto che il trasferimento del 22,2% di Fondiaria alla Sai, avvenisse con la massima trasparenza per non penalizzare i diritti degli azionisti di minoranza, i quali, senza un?Opa fissata al valore di 9,5 euro ad azione, sarebbero stati lesi nei loro diritti». A maggior ragione oggi, sostengono i consumatori, dopo che la Consob ha imposto l?Opa e l?Isvap bocciato il trasferimento, la proposta di acquisto del 22,2% di Fondiaria «costituisce sia una azione di concerto, messa in piedi dalla Sai per eludere l?obbligo di Opa che Sai è obbligata ad effettuare per disposizione Consob, sia un escamotage per evadere il preventivo esame Isvap».

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