Montecitorio, ok a due ordini del giorno in favore dell’indotto siderurgico Ilva
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- Quotidiano di Puglia
L’ Aula di Montecitorio ha accolto ieri due impegni presenti in due ordini del giorno dai deputati di Forza Italia, Vincenza Labriola e Mauro D’ Attis, che impegnano il governo a «prevedere la partecipazione ai tavoli di contrattazione in corso tra esecutivo nazionale, Istituzioni locali e sindacati, in merito al futuro dei dipendenti e alla tenuta del sistema industriale collegato all’ Ilva, anche dei rappresentanti delle aziende dell’ indotto». L’ ordine del giorno impegna anche «ad invitare i commissari ad assicurare la priorità nei pagamenti dello scaduto nei confronti delle imprese e dell’ indotto compatibilmente con le risorse finanziarie della procedura di amministrazione straordinaria e nel rispetto delle disposizioni che disciplinano il trattamento dei debiti prededucibili di Ilva». Lo riferisce una nota di Forza Italia. E a proposito del commissariamento dell’ Ilva l’ ipotesi, avanzata da fonti di stampa, di un accordo tra nuovo governo e Am Investco per prorogare la gestione commissariale dell’ Ilva per 90 giorni non trova d’ accordo il segretario generale della Fim Cisl di Taranto, Valerio D’ Alò, secondo il quale «non ci sarà nulla da gioire, viste le innumerevoli segnalazioni delle organizzazioni sindacali su quanto di lacunoso questa gestione ha portato con sé». D’ Alò annota «lacune dal punto di vista industriale con una produzione in calo, dal punto di vista gestionale, dato che l’ azienda perde 30 milioni al mese circa e vi è un aumento degli sprechi e del proliferare di figure di nuovi gestori o dirigenti». Il sindacalista sottolinea di aver appreso la notizia sull’ ipotetica proroga della gestione commissariale «dalla stampa, perché ad oggi non ci sono altre fonti ufficiali di informazione». Ma sul futuro dello stabilimento è intervenuto di nuovo ieri il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio: «Tutte le decisioni sull’ Ilva saranno prese col massimo della responsabilità». Il ministro ha aggiunto che nei giorni scorsi ha incontrato i commissari mentre «nei prossimi giorni procederò con altri incontri con i sindacati, il sindaco di Taranto, il prefetto, le associazioni che rivendicano il diritto alla salute». Ha concluso Di Maio: «Incontrerò il Codacons e tutte quelle parti che fanno parte di questa vertenza. I cittadini di Taranto hanno il diritto di respirare un’ aria pulita», ha sottolineato il ministro. E il ministro dell’ Ambiente Sergio Costa, a margine della presentazione del rapporto rifiuti speciali dell’ Ispra, ieri alla Camera, ha aggiunto: «Sull’ Ilva c’ è un percorso che riguarda la tutela ambientale, che vuol dire tutela dei cittadini e del territorio. Nell’ ambito della mia competenza c’ è da fare una seria e rigorosa vigilanza affinché qualunque decisione il governo, nella sua collegialità, intenderà prendere il rispetto della tutela dell’ ambiente sia quello previsto e magari anche potenziato». «Sul mio tavolo c’ è il fascicolo Ilva come altri che hanno necessità urgenti – osserva Costa – io sono in attesa che se ne possa parlare in termini collegiali con la massima tranquillità perché abbiamo già un percorso di tutela ambientale avviato su cui il ministero ha compito di vigilanza piena e completa».
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