Monopattini sotto accusa
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fonte:
- Gazzetta di Parma
La morte di un giovane di 27 anni che si è scontrato con una moto mentre viaggiava su un monopattino avvenuta due sere fa a Firenze ha rilanciato il dibattito sulla necessità di nuove regole sull’utilizzo di questi mezzi, introdotti alcuni mesi fa anche a Parma dal Comune e da subito oggetto di polemiche. Fra l’altro nel corso del 2021 sono già le persone morte in incidenti stradali mentre utilizzavano il monopattino e moltissimi i feriti, alcuni dei quali anche nella nostra città, dove sono arrivati ad agosto 2020. Cosa prevede la proposta Al momento sulla regolamentazione dell’uso dei monopattini c’è una proposta di legge all’esame della commissione trasporti della Camera proposta da Forza Italia. Nella legge all’esame dei parlamentari sarebbero previsti tra l’altro l’obbligo del casco (che oggi vale solo per i minorenni), età minima di 18 anni per i conducenti,e precisi limiti di velocità: 20 km/h sulle ciclabili e 30km/h sulle strade urbane, 6 km/h in quelle pedonali (limiti che vengono di norma oggi ampiamente superati ndr) , oltre al divieto di transitare sui marciapiedi. Al vaglio anche il divieto di circolare di notte, mentre il Codacons ha chiesto l’introduzione dell’obbligo di assicurazione. La situazione a Parma Se la legge venisse approvata in questa formulazione, è evidente che l’utilizzo dei monopattini avrebbe un tracollo anche a Parma, dove il Comune aveva puntato molto sulla loro introduzione per diminuire l’utilizzo di mezzi a motore e combattere così anche lo smog. Risale all’agosto di un anno fa, infatti, la messa a disposizione di 900 monopattini elettrici da parte del Comune che si è affidato alle aziende Bit Mobility, Helbiz e Wind Mobility per il noleggio tramite app di questi nuovi mezzi. Che hanno riscosso molto successo soprattutto tra i giovani, mentre hanno avuto ben poco appeal in persone più avanti con l’etàetà. Il lo-ro utilizzo è però cresciuto nel tempo, ma con le nuove normative rischierebbe di venire quasi azzerato, soprattutto se passasse l’obbligo del casco come mezzo di protezione. Mezzi assicurati Per quanto riguarda i monopattini a noleggio non ci sarebbe invece il problema dell’assicurazione, in quanto tutti e 900 i mezzi (anche se nel frattempo il loro numero complessivo è diminuito) previsti nel bando del Comune sono dotati di un’assicurazione che copre eventuali incidenti stradali stipulata dalle aziende noleggiatrici. Ben diverso invece il discorso pochi parmigiani che hanno deciso di acquistare in proprio un monopattino e che si troverebbero a dover stipulare di colpo una polizza assicurativa che comunque rappresenterebbe un costo non certo irrisorio, togliendo così appetibilità all’utilizzo del monopattino stesso. Diminuite le biciclette Va anche detto che, per quanto riguarda Parma, l’arrivo dei monopattini, più che a portare a una riduzione di scooter e auto ha portato a una visibile diminuzione del numero delle biciclette (in particolare elettriche) in circolazione sulle strade. Inoltre, a parte i controlli mirati effettuati nelle prime settimane di circolazione dei nuovi mezzi, l’impressione è quella di un’indisciplina generalizzata nel loro utilizzo: una “deregulation” che potrebbe essere destinata a finire con la nuova legge. Che, se approvata, probabilmente farebbe anche la gioia degli altri utenti della strada che hanno mal “digerito” l’arrivo di questa novità sulle strade cittadine. Gian Luca Zurlini
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