17 Giugno 2003

Monitoraggio dei prezzi, oggi si torna dal prefetto

Monitoraggio dei prezzi, oggi si torna dal prefetto



Si torna stamani dal prefetto per una verifica congiunta delle intese su interventi che possano contenere i prezzi al consumo di beni commerciali. Stavolta il prefetto Francesco Alecci ha invitato i presidenti della Camera di commercio e della Provincia, i sindaci dei principali Comuni (Siracusa, Augusta, Avola, Lentini, Noto e Pachino), i segretari provinciali di Cgil, Cisl, e Uil e della Ugl, i presidenti di Cnfcommercio, Confesercenti, Codacons, Adusbef, Unione consumatori e Ferderconsumatori. E li ha invitati a partecipare personalmente.
Non sono convocati stavolta il questore e i comandanti di Carabinieri e Guardia di finanza. A loro ed ai sindaci il prefetto aveva recentemente rivolto l`invito a intensificare le azioni di contrasto all`abusivismo commerciale. I sindaci, in particolare, sono stati invitati a individuare nuove aree nelle quali regolarizzare gli ambulanti ancora abusivi.
La vicenda per il monitoraggio dei prezzi, soprattutto quelli dei beni di largo e generale consumo, è cominciata in sede ufficiale con il primo vertice in prefettura, il 5 maggio scorso. Successivamente il presidente di Confcommercio, Roberto Mazza, ha assicurato al prefetto Alecci che «nel prossimo futuro non si prevedono aumenti di prezzi al dettaglio se le tariffe pubbliche non subiranno modifiche». Il presidente di Confesercenti, Arturo Linguanti, a sua volta ha fornito al prefetto un elenco di commercianti disponibili a collaborare con l`azione di monitoraggio dei prezzi.
Il prefetto stesso aveva inoltre previsto una verifica entro la metà di questo mese. Ed è per stamani che ha convocato questa verifica. All`operazione di monitoraggio dei prezzi hanno manifestato interesse un po` tutti i convocati. «Ma i commercianti sono parsi finora piuttosto tiepidi» rileva Enzo Scatà, segretario generale della Cisl, che per primo ha lanciato questa iniziativa e chiesto la sede prefettizia a garanzia di tutte le parti in causa.
In realtà, secondo Scatà, «qua si tratta di individuare strumenti efficaci, a tutela delle fasce più deboli della popolazione, in assenza peraltro di strumenti normativi di riferimento». Non c`è più alcuna norma infatti che serva a gestire l`andamento dei prezzi, la cui formazione e gestione è lasciata al cosiddetto libero mercato. Da qui la iniziativa per la ricerca di strumenti concordati, in una sede garante come quella prefettizia.
«Sarebbe utile innanzitutto ? afferma ancora Scatà ? conoscere i nominativi dei commercianti che aderiscono alla iniziativa. Questa conoscenza potrebbe servire ai consumatori, per poter disporre di un utile punto di riferimento, e agli stessi commercianti per un altrettanto utile ritorno, almeno d`immagine».

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