MONDIALI:BRUNETTA-SACCONI,PERMESSI PER AZZURRI?NO,FERIE/ANSA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Niente permessi dal lavoro per vedere
in tv le partite durante i Mondiali: né per gli statali né per
i lavoratori privati. E se proprio la passione calcistica è
tale da non potere fare a meno di guardare le sfide quando
giocano gli Azzurri, allora bisognerà mettersi in ferie.
I ministri della Funzione Pubblica e del Lavoro, Renato
Brunetta e Maurizio Sacconi, non hanno tentennamenti: "Il
lavoro è lavoro, il divertimento è divertimento", dice
Brunetta, che ha fatto della lotta all’assenteismo uno dei suoi
cavalli di battaglia. E a pensarla esattamente come lui è il
suo collega: "Brunetta ha ragione – afferma Sacconi -: vogliamo
tutti tifare la Nazionale, molti di noi sono contenti di gridare
‘Forza Italia’… ma lo si deve fare fuori dall’orario di lavoro
o prendendo le ferie".
Insomma, la proposta del presidente degli industriali
tedeschi, Dieter Hundt, di concedere permessi per seguire gli
incontri non trova eco da noi. Anzi: Brunetta esprime meraviglia
per le parole di Hundt. "Viva il calcio, ma il lavoro è
lavoro", osserva il ministro, insistendo: "Il lavoro è lavoro,
il divertimento è divertimento. E’ svago, non è malattia e non
é un obbligo e non è neanche assistenza ad un familiare".
Pertanto, non avrebbe senso concedere in questo caso dei
permessi. "Ma siamo seri…. E allora se uno è amante del
cricket? O delle passeggiate?". E se ci fosse in questo periodo
una impennata dei certificati medici? Risponde Brunetta:
"Spetterà ai dirigenti controllare", così come previsto dalla
riforma che porta il suo nome.
La proposta tedesca non fa breccia neanche nel sindacato. Il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, la liquida con
una battuta: "Mi pare un mondo capovolto…". Mentre il
segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, dice: "Ferie e
permessi okay, ma solo per assistere alla vittoria dell’Italia
nella finalissima".
Il problema per gli statali tifosi accaniti si presenterà
già lunedì prossimo quando l’Italia giocherà contro il
Paraguay. E’ vero che è alle 20,30 e, a quell’ora, la maggior
parte degli statali sono già a casa. Ma bisogna considerare le
categorie che lavorano su più turni come, per esempio, gli
infermieri, i vigili del fuoco, gli operatori ecologici.
Rassicurano Brunetta i dirigenti pubblici: "faremo la nostra
parte come al solito e controlleranno che non ci siano cali di
produttività" dice il vicepresidente Cida-Funzione Pubblica,
Antonio Zucaro, convinto che il calo "non sarà di entità tale
da giustificare provvedimenti restrittivi, ma neanche
autorizzazioni a priori. Qualcuno magari ci proverà anche a non
venire a lavorare, ma noi controlleremo". Promuove, infine, la
posizione di Brunetta il Codacons.:"E’ corretta in quanto evita
la possibilità si verifichino disservizi a danno dell’utenza,
legati alla minore produttività nel settore pubblico – dicono i
consumatori -. Tuttavia, lo stesso Brunetta deve dare il buon
esempio, essendo il primo a lavorare anche durante le partite
della Nazionale, senza interrompere le sue funzioni per
assistere agli incontri".
(ANSA).
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