6 Ottobre 2015

Mondadori-Rcs, la Borsa esulta Marina Berlusconi: siamo il futuro

Mondadori-Rcs, la Borsa esulta Marina Berlusconi: siamo il futuro
ma il governo resta gelido: settore delicato, l’ antitrust si pronunci

Achille Perego MILANO LA SODDISFAZIONE di Marina Berlusconi e dell’ ad di Mondadori, Ernesto Mauri, che ribadiscono l’ impegno a far crescere ancora di più la casa editrice di Segrate. Ma anche la preoccupazione di sindacati e consumatori e i rinnovati dubbi del ministro Dario Franceschini, mentre sul fronte Rcs si respira un clima di maggiore serenità sul fronte dei conti, tanto da escludere un nuovo aumento di capitale. Il giorno dopo l’ annuncio del tanto atteso accordo per la cessione della Rizzoli Libri (e quindi anche Bompiani, Fabbri e Marsilio ma non Adelphi) alla Mondadori per 127,5 milioni, sono arrivate le reazioni. Compresa quella positiva della Borsa con un rialzo di Rcs del 5,39% e di Mondadori del 2,31%. Gli analisti del resto, in attesa delle decisioni dell’ Antitrust, vedono vantaggi per entrambi: Rcs potrà ridurre il debito di circa 100 milioni, Mondadori potrà rafforzare la sua leadership. A RIPROPORRE i timori su un’ operazione che farà nascere un gigante nazionale con una quota di mercato del 39% e del 25% nella scolastica (a Mondadori fanno capo anche Piemme ed Einaudi) è stato invece il ministro dei Beni Culturali. Secondo Franceschini questo accordo presenta «rischi» su un «mercato delicato». Il ministro comunque, ricordando di avere già detto come la pensava (un tweet del 19 febbraio in cui esprimeva «molta preoccupazione») ha aggiunto che il governo «non può e non deve intervenire». Quindi sarà semmai l’ Antitrust, nella sua totale indipendenza, a valutare l’ operazione. Operazione per cui, ha commentato Marina Berlusconi «siamo particolarmente orgogliosi». La presidente di Mondadori ha sottolineato il «rilevante investimento in un settore nobile e speciale come quello del libro». «La Mondadori torna a crescere e compie un passo cruciale verso una sempre maggiore solidità» ma questo accordo, ha aggiunto, «è anche un investimento sul futuro del nostro Paese». In tutto il mondo gli editori uniscono le forze e, con questa operazione, nasce una realtà italiana capace di competere anche con concorrenti agguerriti come Amazon. Grazie all’ acquisizione di Rcs Libri, per l’ ad Mauri «ora siamo pronti per una nuova fase di sviluppo nel mestiere più antico di Mondadori». SODDISFATTI sono anche in Rizzoli perché, spiega il Cfo Riccardo Taranto, la cessione dei Libri, che «coinvolge quasi 300 persone» consentirà a Rcs di «sedersi con i nostri finanziatori per rivedere le condizioni che ci applicano» e fa parte «della strategia del gruppo per avere nuove risorse da investire in un piano che presenteremo al più presto». Meno contenti i sindacati (la Slc-Cgil denuncia un pluralismo a rischio) e il Codacons, che invece ha già annunciato un esposto all’ Antitrust. Il presidente di Rcs Libri, Paolo Mieli, usa invece una metafora ciclistica: «Rizzoli e Mondadori sono come Coppi e Bartali, è normale che la fusione faccia clamore».

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