11 Agosto 2005

Molti i posti vuoti in spiagga: stabilimenti in crisi

Stagione negativa, in Sardegna, sotto l`ombrellone. Dopo un mese di giugno di stabile (ma rapportato a una stagione così così, il 2004), luglio ha fatto registrare un calo del 5%. È il risultato di un sondaggio sul turismo balnerare in Italia condotto su una campione di 450 imprese dal Sib, il Sindacato italiano balneari. “Sulle spiagge abbiamo registrato una diminuzione di presenze rispetto allo scorso anno che varia dal 5 al 25%, pari ad una flessione di circa 1 milione di turisti“, dice Riccardo Borgo, presidente del sindacato che associa 10 mila imprese ed aderisce a Fipe/Confcommercio. Meteo e speseLa situazione meteorologica instabile e il sensibile calo dei consumi stanno mettendo in seria difficoltà il turismo italiano, soprattutto quello balneare. In tutte le 15 regioni bagnate dal mare sono stati riscontrati segnali negativi nei primi due mesi, rimanendo molto lontani dai buoni risultati conseguiti nel 2003. Numerosi anche gli stranieri che continuano a disertare le spiagge. Eppure le statistiche confermano che il mare è la meta preferita dai turisti, (oltre il 70% di coloro che vanno in vacanza), e lo stabilimento balneare è scelto specialmente dalle famiglie e dai giovani per la molteplicità dei servizi offerti. “Il comparto balneare è un elemento trainante del turismo italiano“, aggiunge Borgo. “La politica degli imprenditori da anni è rivolta a riqualificare e migliorare le proprie strutture con una grande attenzione alla qualità ed alla difesa dell`ambiente. Caro-vacanzeChi non ha dubbi sulle cause del calo delle presenze sono le associazioni dei consumatori. Spiagge a parte, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori stimano che almeno 5 milioni di italiani, quest`estate, hanno rinunciata allo vacanze per un motivo semplice: “I soldi non bastano“. Gli italiani, sottolineano, “sono loccati a casa dal carovita. Non possono sostenere i costi proibitivi di una vacanza stimati in 3.000-3.300 per 15 giorni, cioè l`equivalente, per molti, di tre mesi di stipendio“. La proposta: gli albergatori e gli operatori turistici in genere devono ingegnarsi, lanciare saldi ed offerte per pacchetti vacanza scontati fino al 50%. In caso contrario, evidenziano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, nessuno si soprenda se il bilancio della stagione turistica 2005 segni rosso.

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