7 Febbraio 2002

«Molti hanno scoperto che c`è l`inquinamento solo da quando sono sui banchi dell`opposizione»



Ai comitati antismog, più che una boccata d`ossigeno servono contanti. Al crusel, Piazza Verdi e Iperput, i tre comitati bolognesi che hanno denunciato l`amministrazione per non avere preso provvedimenti contro l`inquinamento, chiedono ai cittadini di mettersi una mano sul cuore, pardon sul portamonete. «L`accesso alla giustizia è negato ? si legge in una nota ? visto che i comitati debbono sopportare spese legali spropositate (130 milioni fino ad ora, ndr), mentre la controparte, il Comune, usa denaro pubblico». Per continuare nella loro azione legale ? il primo round è andato a palazzo d`Accursio ? i comitati hanno dunque «bisogno dell`aiuto dei cittadini». L`invito è a «dare un tangibile contributo economico, ognuno secondo le proprie possibilità».

Intanto, si moltiplicano le adesioni alla manifestazione indetta per domani contro la `Mal`aria`. Ci sarà anche Legambiente Emilia Romagna: «I comitati antismog ? spiega il presidente, Luigi Rambelli ? hanno il merito di tenere aperta la questione sulla qualità dell`aria nelle aree centrali della città». L`associazione ambientalista lancia poi una stoccata all`indirizzo del centro sinistra: «L`inquinamento è un problema prioritario per la vivibilità di tutta la città, molti l`hanno purtroppo scoperto solo da quando sono all`opposizione». Risponde all`appello anche il gruppo dei Verdi bolognesi: «Il Comune ? dice il consigliere comunale Giorgio Celli ? continua a essere fuorilegge e si fa beffa dei cittadini che chiedono il rispetto di questi elementari diritti».

In piazza scenderà infine anche il Codacons, che ha inviato una diffida al Comune chiedendo misure idonee per combattere lo smog e per incentivare l`uso del mezzo pubblico.

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