Molti controlli, poche multe: buona partenza
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fonte:
- Il Mattino
Roma. I cartelli sono ancora quelli vecchi, rossi e bianchi, la scritta è la stessa, «vietato fumare» e «no smoking». Dei cartelli luminosi non c?è traccia in nessun locale e, per giunta, gli esercenti dicono di non sapere nemmeno dove è possibile acquistarli. In molti bar sono comparse fotocopie del divieto, per evitare le pesanti sanzioni previste dalla nuova legge antifumo. Tredici milioni di italiani, comunque, ieri mattina sono stati costretti a cambiare le proprie abitudini: caffè o cappuccino preso in fretta e furia per poi avere due minuti per accendersi una sigaretta all?aperto. Una giornata senza eccessivi traumi e senza la valanga di multe che si annunciava. La vera e propria offensiva inizierà nei prossimi giorni. Per il momento, come promesso dal ministro Sirchia, che ieri sera ha festeggiato con una cena all?Harry?s Bar di Roma il debutto del «suo» provvedimento, si cercherà di chiudere un occhio. Intanto il ministro ha già annunciato una nuova «crociata»: «Dobbiamo dissuadere i minori dall?uso dell?alcol, cominciando dalla regolamentazione della pubblicità». Fumatori rispettosi delle nuove regole, dunque, a dispetto dell?esercito di non fumatori che li aspettava al varco. Anche gli esercenti, alla fine, hanno dovuto ammettere che la giornata di lavoro non aveva subìto introiti inferiori a quelli degli altri giorni. Per i ristoranti, invece, bisognerà attendere qualche giorno, perché il lunedì generalmente è giorno di chiusura. Le trasgressioni non sono mancate, ha ammesso qualche esercente, ma sono avvenute per distrazione. Nelle località a forte vocazione turistica, come Venezia, Firenze e Roma, le stime fissano al 5 per cento del totale gli esercizi in cui i gestori sono dovuti intervenire per far spegnere le sigarette ai trasgressori, molti dei quali stranieri. Ma tutto è avvenuto senza traumi e senza necessità di ricorrere all?intervento delle forze dell?ordine. Il Codacons, come aveva annunciato, si è mosso in diverse città. A Roma ha effettuato una visita, nel pomeriggio, nello storico bar Rosati di piazza del Popolo. Un blitz conclusosi al commissariato Trevi. Carlo Rienzi, leader del movimento per la difesa dei diritti dei consumatori, ha raccontato di aver chiesto l?intervento della polizia perché il gestore del bar si è rifiutato di fare «da sceriffo» nei confronti di un cliente che continuava a fumare. Si è scoperto che la polizia non è ancora provvista dei moduli per verbalizzare i fatti e per elevare la sanzione. Si calcola che da Nord a Sud le sanzioni siano state non più di una ventina. A Napoli, come è noto, è stata fatta la prima multa un minuto dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì. Ieri, poi, i vigili urbani napoletani hanno multato due persone sorprese a fumare nei corridoi di un reparto dell?ospedale San Paolo. Complessivamente a Napoli i vigili hanno effettuato controlli in duecento tra uffici pubblici, ristoranti, bar ed esercizi commerciali.
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