13 Giugno 2008

Molti altri marchi hanno ritoccato i listini

Tutti al Polo Sud, tutti sulle tracce Tony Hayward, amministratore delegato di British Petroleum. A sentir lui, il mondo ha davanti ancora 40 anni di “era del petrolio“. Purché si rassegni ad aprire l`Antartide alle compagnie petrolifere, ciò che la Convenzione di Madrid vieta fino al 2048. Hayward attacca chi impedisce alle società petrolifere di operare liberamente: “Non abbiamo problemi sottoterra, ma sopra: difficoltà politiche, non geologiche“. Bp ha presentato il suo rapporto 2007 sul greggio, dal quale si apprende che “la produzione dell`Opec è diminuita di 350mila barili al giorno, mentre la crescita della produzione dei paesi al di fuori dell`Opec è stata flebile, con un aumento di poco più di 200 mila barili nel 2007“. La produzione petrolifera dell`Opec, ha specificato la Bp, è così “diminuita per il quinto anno consecutivo“. A livello mondiale la produzione segna il passo (-0,2%) mentre il consumo cresce dell`1,1. Grandezze sproporzionate alle impennate del prezzo, che avranno però ricadute pesnati: gli italiani, tanto per cominciare, tirano la cinghia al distributore. Meno 9,1% in un anno il consumo di verde, meno 3,5 il gasolio, dice l`Unione Petrolifera. In Italia i prezzi restano alti: rispetto alla media dell`area euro – rilevazione fatta dall`Up stessa il 9 giugno – la benzina costa 3,7 centesimi euro al litro in più 3,5 centesimi gasolio. Rispetto al 2 giugno, la distanza rispetto è rimasta invariata per la verde ma s`è impennata per il gasolio: allora c`erano 2,1 centesimi di distanza. Non sarà facile invertire la tendenza, visto che ieri benzina e gasolio hanno raggiunto quota 1,545 euro al litro (Shell), segnando il nuovo record: da inizio anno il gasolio è rincarato di 23 centesimi. Molti altri marchi hanno ritoccato i listini (Esso, Tamoil, Total ed Erg) in risposta al barile, che continua a stazionare intorno ai 135 dollari. Così per fare il pieno un`auto di cilindrata medio alta spende 11 euro più che a gennaio per il diesel e 7 euro in più per la benzina. Le associazioni dei consumatori si dicono convinte che le conseguenze del caro-pieno si abbatteranno sui beni alimentari, complici i maggiori costi di trasporto: a fine anno pari a 150 euro a famiglia per la spesa alimentare, dice il Codacons. Nel frattempo, mentre la protesta dei camionisti spagnoli contro il carogasolio s`è presa una pausa, il Garante degli scioperi ha convocato gli autisti italiani per il fermo annunciato dal 30 giugno al 4 luglio. Da Parigi il ministro dell`economia francese Christine Lagarde torna a insistere con il progetto del suo presidente Sarkozy: via l`iva dai carburanti oltre una certa soglia. Da Roma, infine, la voce del presidente Usa George Bush. Che propone “una legge per incoraggiare l`estrazione di petrolio negli Stati Uniti perchè il nostro paese possa diventare produttore e non più solo consumatore“.

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